Borgo Ferrovia risorge dalle macerie dell'amianto. Don Luigi De Blasi, parroco del quartiere, da sempre al fianco dei cittadini nelle sue omelie parla dei drammi vissuti nel rione, ma anche della nuova spinta che deve aiutare il quartiere a vivere. Lo fa dall'altare nelle sue prediche. Continua a farlo parlando nel rione, incontrando ogni mercoledì i componenti del comitato "Lotta per la Vita".
Serve un sentimento nuovo. «L'amianto non è un demonio che ci tiene sotto i ferri: dobbiamo rialzarci ed è tempo di lavorare per il futuro della nostra comunità». Le omelie, le parole del parroco spronano i fedeli alla rinascita del quartiere. «Nelle nostre coscienze, nei nostri cuori deve maturare un sentimento forte e nuovo - racconta Don Luigi nell'intervista - per il nostro quartiere. Serve senso di appartenenza. Qui ci sono tante forze e risorse per vincere l'amianto. Troppo spesso si pensa che parlare di Isochimica sia un discorso da morti, invece è un discorso da vivi. Dobbiamo riappropriarci in maniera consapevole del nostro territorio».
Ora lavoriamo per la bonifica. La storia dell'Isochimica attraversa il quartiere, la parrocchia, le famiglie che vivono a pochi metri dallo stabilimento dei veleni. «E' tempo che borgo Ferrovia risorga dalle macerie dell'amianto - spiega Don Luigi -. Solo così possiamo avere un futuro, impegnarci e far capire quanto sia necessaria la bonifica».
Simonetta Ieppariello
