di Andrea Fantucchio
L'estate continua a portare brutte notizie per la piscina comunale di Avellino: potrebbe arrivare già nelle prossime ore la firma del segretario generale del Comune, Riccaro Feola, sull'ordinanza di chiusura (al momento ci sarebbe una bozza) della struttura. In seguito all'indagine condotta dal Comandante della Polizia Municipale, Michele Arvonio, che ricopre il ruolo di Rup del project financing che lega l'impianto di Via De Gasperi alla polisportiva del gruppo Cesaro.
La polizia municipale avrebbe riscontrato diverse irregolarità nella documentazione relativa alla struttura: tanto da chiedere la chiusura della piscina comunale.
Qualche settimana fa è arrivato il sequestro dell'area esterna adibita a solarium e di una buvette (punto ristoro) non autorizzata, in seguito a un'ispezione congiunta degli uffici del Comune e del dirigente della polizia municipale, Michele Arvonio.
La piscina comunale sta vivendo un periodo molto delicato così come la “Polisportiva Avellino” che si occupa della struttura e il cui proprietario, Aniello Cesaro, è stato recentemente arrestato col fratello in un'inchiesta che contesta ai due imprenditori napoletani un presunto concorso esterno in associazione mafiosa.
I caschi bianchi mantengono un riserbo strettissimo sull'indagine in corso e aspettano la decisione del Comune che sembrava aver preso tempo fino a lunedì: data scelta per una conferenza dei servizi dedicata all'impianto di via De Gasperi. Bocche cucite anche dall'ufficio Patrimonio e da quello all'Urbanistica. Il segretario comunale ha dichiarato di non aver ancora firmato nulla.
Potrebbero esserci delle novità già a partire dalle prossime ore. Continueremo a tenervi aggiornati.
