di AnFan
Via alla bonifica dello Stir dal manganese. Un progetto da oltre un milione e mezzo di euro per la messa in sicurezza operativa del sito di trattamento rifiuti di Pianodardine. Sarà effettuata una “cinturazione” dell'aria considerata dagli esperti “contaminata ma non contaminante”.
Quanto emerso dalla conferenza dei servizi di questa mattina a Collinga Liguorini fra gli uffici della Regione Campania e altre istituzioni che hanno votato il progetto. Presenti alcune associazioni del territorio che hanno esposto i loro dubbi: fra le altre il comitato ambientalista “Salviamo la Valle del Sabato” del dottor Franco Mazza e l'associazione “Movimento difesa del cittadino” dell'amico Generoso Testa.
Comitati che chiedevano di individuare l'origine dell'inquinamento del sito di Pianodardine. Il dirigente regionale Antonello Barretta ha risposto spiegando che: «Gli organi tecnici, Arpac in primis, hanno dichiarato il sito contaminato ma non contaminante. Per questo si è partito anche col progetto di bonifica dal manganese riscontrato durante il piano di caratterizzazione del sito. Bonifica da terminare in un anno e mezzo».
Il dirigente ha aggiunto inoltre che, qualora l'inquinamento dovesse essere di origine industriale, ci vorranno altri controlli sulle aziende del territorio per individuare eventuali scarichi illegali.
Mazza annuncia altre battaglie. Scrive su Facebook: «Le ecoballe sono sempre là, la puzza ci tramortisce, il fiume Sabato ospita inequivocabili segni di morte, i suoli sono impregnati di metalli pesanti. Nessuno sforzo nell'affrontare il problema complessivamente. Ho l'impressione che bisogna alzare la voce ma di molto, molto, moltissimo e dobbiamo farci sentire non solo a Roma. Siamo veramente stanchi!».
