Zecchino: non può essere una colpa avere un padre professore

L'ex Ministro: basta con la cultura del sospetto, mio figlio ha i titoli

Avellino.  

“Non può essere certo una colpa avere un padre professore ed ex Ministro dell'Università”. Da Ariano irpino, l'ex senatore Ortensio Zecchino, non ci sta a finire nel tritacarne mediatico per il nuovo caso giudiziario esploso nell'Università. Dopo Firenze, anche a Napoli la Procura indaga su presunti favoritismi: la vicenda riguarda il Suor Orsola Benincasa, il rettore Lucio D'Alessandro e tre commissari, sono accusati di aver favorito il figlio dell'ex Ministro, Francesco Zecchino a cui venne affidato un posto di ricercatore nel 2004. L'indagine ha preso il via dalla denuncia di una ricercatrice esclusa, che però ha perso la sua battaglia finita anche davanti al Tar e al Consiglio di stato. Ma non si è rassegnata e ha presentato anche una denuncia penale che ha spinto il pm Graziella Arlomede ad andare avanti fino ad arrivare ora agli avvisi di chiusura delle indagini che hanno raggiunto D'Alessandro e i tre commissari. Nessun coinvolgimento dell'ex Ministro che comunque è arrabbiato perché – dice – si sta creando un clima di sospetti che offende chi come mio figlio ha titoli e meriti ma soprattutto esperienze professionali. Tutto questo non basta perché prevale la cultura del sospetto: essere figlio di un ex Ministro giustifica evidentemente il ricorso a contenziosi all'infinito. Una cosa è certa -sentenzia zecchino – non possono essere i magistrati a imporre le scelte e le selezioni accademiche.