La cosiddetta “Movida Avellinese” purtroppo spesso viene “accusata” di far registrare incontri chiassosi e rumorosi. Si tratta per lo più delle zone lungo Viale Italia, l’inizio del Corso in prossimità della villa comunale, nel Centro storico e da questa estate in Piazza Libertà.
I commercianti e titolari di locali pubblici non ci stanno e si sono riuniti dicendosi “sgomenti” per le continue accuse, che attaccano un settore duramente provato dalla crisi economica, dalla contrazione dei consumi e da una stagione estiva ormai ridotta a quaranta giorni. Così sottolineano gli esercenti aderenti alla Cidec: “Lavoriamo ogni giorno con passione e con impegno per accogliere non solo giovani della città e della provincia ma anche giovani provenienti da tutta la Campania.Non siamo noi a generare insicurezza e degrado ad Avellino, ma solo intrattenimento e aggregazione”.
Il regolamento sulla movida è pronto per arrivare in Consiglio Comunale, ma prima dovrà trovare il consenso delle associazioni dei commercianti, convocate per martedì 3 ottobre dal presidente della Commissione Attività Produttive, Laura Nargi.
Nuovi orari che verranno introdotti saranno validi per tutto l’anno e consentono di suonare all’esterno dei locali fino a mezzanotte, mentre ci sarà un’ulteriore ora a disposizione per gli spettacoli che si svolgono all’interno. E’ prevista, invece, la possibilità di suonare senza limiti orari per quelle attività che sono in possesso di sale insonorizzate e di tutte quelle strumentazioni tecniche, previste dalla legge, che limitano le emissioni sonore.
A carico dei gestori dei locali, inoltre, viene destinata la pulizia degli spazi esterni fino a un raggio di dieci metri. Quindi saranno loro a dover curare il decoro davanti alle attività
Riteniamo che le richieste della Commissione, qualora accolte dal Consiglio Comunale, dice il presidente provinciale della Cidec, Nicola Grasso, possano dare una boccata di ossigeno ad una situazione economica alquanto precaria per le problematiche che tutto il mondo del commercio conosce. Chiederemo che vengano inseriti meccanismi di premialità per gli esercizi commerciali che offrono agli utenti WI-FI e per gli esercizi che organizzano eventi in collaborazione con Comune e Asl. I premi dovrebbero incidere sul risparmio delle tasse.
Redazione Av
