Riesplode la rabbia dei parcheggiatori in consiglio comunale. «Altro che presa in carico, dal Comune solo un’altra presa per i fondelli», denunciano.
Un anno dopo. Il 30 ottobre ricorrerà saranno trascorso un anno dalla scadenza del contratto digestione aree di sosta della città di Avellino affidato alle cooperative sociali di tipo B. Un anno che l'amministrazione comunale chiude con un nulla di fatto, senza una soluzione per l'affidamento delle aree. 343 giorni trascorsi nell'attesa dell'affidamento del servizio, mentre gli ex parcheggiatori in molte zone hanno comunque presidiato le aree. Ieri mattina il giro di vite in città.
E' scattata l'ordinanza della polizia municipale per il controllo delle 11 aree di sosta di cimitero, stadio, curva Nord, tribuna Montevergine, via Campane, via Volpe, ex ospedale di Viale Italia, Piazza Kennedy, Asl di via degli Imbimbo, parking coperto del Teatro «Carlo Gesauldo» e Campetto Santa Rita degli operatori ACS in attesa che venga licenziato il nuovo bando. Insomma caschi bianchi e vigilini dell'Acs hanno accertato che tutti i cittadini pagassero il ticket comunale per la sosta, senza nessun saldo per gli ex lavoratori. Ieri pomeriggio il consiglio comunale a piazza del Popolo è tornato ad essere lo scenario della rivolta, protesta e rabbia degli ex lavoratori delle coop. L'aula presidiata da Carabinieri e Polizia ha accolto i manifestanti che hanno seguito la relazione del primo cittadino Paolo Foti, che ha ricordato l'impegno dell'amministrazione ad aiutare le persone pià svantaggiate impiegandole in lavori di pulizia e manutenzione delle aree chiuse, in attesa del nuovo bando. Una trentina saranno impiegati per un periodo di circa tre mesi. Avranno la precedenza coloro che hanno reddito zero e già in carico alle vecchie cooperative sociali. Dopodichè l'amministrazione avvierà l'iter del nuovo bando, non prima di aver chiuso il precedente che per il segretario Riccardo Feola si è chiuso senza soluzione di sorta, dopo la rinuncia della Multiservice Amica e l'esclusione della Athena Servizi.
Il nuovo bando durerà tre anni, e aiuterà e garantirà le fasce deboli, avendo come finalità il reimpiego e inserimento delle persone svantaggiate.
Il 30 ottobre ricorrerà il primo anniversario della scadenza del contratto digestione aree di sosta della città di Avellino affidato alle cooperative sociali di tipo B. Un anno in cui il comune di Avellino non è riuscito a trovare una soluzione per l'affidamento delle aree rimaste scoperte ed in balia dei parcheggiatori abusivi. Un timido segnale di cambiamento dopo 343 giorni di anarchia lo si è percepito questa mattina con l'applicaizione dell'ordinanza che prevede il controllo delle 11 aree di sosta di cimitero, stadio, curva Nord, tribuna Montevergine, via Campane, via Volpe, ex ospedale di Viale Italia, Piazza Kennedy, Asl di via degli Imbimbo, parking coperto del Teatro «Carlo Gesauldo» e Campetto Santa Rita degli operatori ACS in attesa che venga licenziato il nuovo bando.
Situazione di precarietà che ha finito per far riesplodere la rabbia degli ex parcheggiatori nel pomeriggio nuovamente presenti in consiglio comunale per avere risposte sulla loro situazione. E' stato il sindaco Paolo Foti a conferire in un'aula presidiata da Carabinieri e Polizia. "Abbiamo deliberato indirizzi precisi sulla sosta in città che sono stati trasferiti all'amministratore pro tempore Giovanni Greco, al comandante della Municipale Michele Arvonio e al dirigente del settore politiche sociali. Prevedono la presa in carico delle persone che si trovano in condizioni di disagio economico" ha precisato il sindaco che ha ripercoso l'iter intrapreso nelle ultime settimane.
"Il comandante Arvonio ha ricevuto l'anagrafe delle persone che si sono presentate al settore politiche sociali ed in condizioni svantaggiate, è nostra intenzione dargli una mano fino a quando non sarà aggiudicato il nuovo bando". Il comandante della Municipale domani mattina si recherà all'Inps di Avellino per capire come inquadrare queste persone, a cui sarà dato un piccolo sostegno impiegandole in lavori di pulizia e manutenzione delle aree chiuse. Una trentina saranno impiegati per un periodo di circa tre mesi. Saranno esclusi, come confermato da Arvonio, coloro che hanno più di un componente dello stesso nucleo familiare iscritto ed avranno la precedenza coloro che hanno reddito zero e già in carico alle vecchie cooperative sociali. Dopodichè l'amministrazione avvierà l'iter del nuovo bando, non prima di aver chiuso il precedente che per il segretario Riccardo Feola si è chiuso infruttuosamente dopo la rinuncia della Multiservice Amica e l'esclusione della Athena Servizi.
L’informativa del Sindaco Paolo Foti in merito alla questione parcheggi: «La Giunta Comunale ha deliberato precisi indirizzi riguardo alla gestione della sosta in città, rispetto alle aree chiuse. E’ stato chiesto al Dirigente dei Servizi Sociali di prendere in carico tutti gli addetti che si sono occupati dei parcheggi degli anni scorsi. E’ stata, dopo i colloqui con gli assistenti sociali, è stata redatta una graduatoria che è nelle mani del dirigente della Polizia Municipale. Nelle more del nuovo bando per la gestione triennale delle aree chiuse, abbiamo ritenuto opportuno che queste categorie svantaggiate venissero aiutate. La gara di affidamento è aperta ed il servizio, alla luce della pronuncia dell’Anac sulla non lesione della concorrenza, non è limitato ad un particolare settore di impresa. Il principio determinato dal Consiglio Comunale del 1997 per la tutela delle fasce svantaggiate resta in piedi, anzi, è meglio regolamentato rispetto al passato. Nel bando di gara che verrà pubblicato è previsto l’obbligo di presentare progetti che prevedono il recupero ed il reimpiego dei soggetti svantaggiati. Gli offerenti, con questi progetti, potranno accumulare punteggi rispetto all’esito della gara. Le procedure amministrative si avviano alla conclusione con la concretizzazione dell’elenco dei servizi sociali comunali. Domani, il Comandante Arvonio si recherà all’Inps per sottoscrivere l’accordo relativo ai contratti temporanei per i lavoratori. Mi rivolgo a loro, questo sostegno meno dura e meglio è. Dopo la celebrazione della gara ci sarà una prospettiva più lunga di occupazione».
Ma le dichiarazioni di Foti non hanno affatto calmato gli animi, rasserenato gli ex lavoratori. Il coro è unanime in platea: ci hanno presi in giro. Secondo tanti ci sarebbe stata poca chiarezza, senza dimenticare il disagio che cresce dopo mesi di mancato impiego in situazioni personali e familiari di grosso disagio.
«Non abbiamo ancora capito come intendono gestire questa vicenda. Hanno attivato i parcometri senza dirci cosa ne sarà di noi – ha dichiarato il presidente delle cooperative che gestivano i parcheggi Antonio Forte".
Lo stesso impegno ad attingere tra le fasce svantaggiate i nomi per il reimpiego non fornirebbe sicurezz ai trenta parcheggiato. Una condizione che preoccupa Forte "Nelle cooperative c'erano 30 persone impiegate, ma negli elenchi stilati dal settore politiche sociali ci sono anche coloro che non lavoravano nelle cooperative dei parcheggi. Come andrà a finire?".
