Gioco d'azzardo, centri scommesse a 2 passi dalle scuole|VIDEO

Avellino, mentre in Comune perdono tempo per il regolamento ecco la situazione in città.

(Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video di Ottopagine.it) Ieri il "fuggi fuggi" dall'aula di alcuni consiglieri ha impedito l'approvazione del regolamento di contrasto alla ludopatia. Un altro fallimento della città.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Mentre in Comune si rimanda l'approvazione del regolamento di contrasto alla ludopatia, ad Avellino il gioco d'azzardo continua a non essere regolamentato, figuriamoci contrastato. Alla luce degli standard nazionali citati ieri in aula dall'assessore Arturo Iannaccone prima del "fuggi fuggi" di cinque consiglieri (Salvatore Cucciniello, Gerardo Melillo, Francesca Medugno, Gianluca Festa, Domenico Palumbo) che ha impedito l'approvazione del documento. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video di Ottopagine.it)

Guardate la situazione ad Avellino 

Oggi vi mostriamo una situazione emblematica: le sale scommesse che si trovano a due passi dalle scuole (considerate edifici sensibili). Il nuovo regolamento comunale in materia vorrebbe imporre una distanza di almeno trecento metri. Utopia, almeno stando al nostro servizio realizzato con la collaborazione di Generoso Testa del Movimento Difesa del Cittadino.

Abbiamo ripreso diverse scuole primarie e secondarie dislocate fra Via De Conciliis, Viale Italia e le traverse attigue. Gli istituti in questione sono circondati dai centri scommesse.

Ma cosa dice la normativa in materia?

Il Governo Monti stabilisce nel 2012 che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli si impegni a pianificare una ricollocazione dei punti di raccolta del gioco che si trovano in prossimità di edifici sensibili come le scuole.

Nel 2014 la Regione Campania ha concesso ai Comuni grande autonomia per la distribuzione delle sale da gioco sul proprio territorio di competenza tenendo conto di aspetti fondamentali come la vicinanza dei punti in questione ai luoghi sensibili. Diversi Comuni italiani fra i quali Napoli hanno recepito il messaggio adottando un regolamento stringente per la concessione di nuove licenze per i centri scommesse. Avellino, invece, è rimasta indietro.

Basta aspettare

Almeno fino a ieri quando si è provato a fare un primo passo per porre rimedio a queste dimenticanze. Purtroppo gli interessi del quartierino, o in questo caso del partitino (non ce ne vogliano gli iscritti al Pd che direttamente non c'entrano nella vicenda) hanno avuto la meglio su questioni così importanti come il contrasto alla ludopatia. E ci ritroviamo a parlare di dameliani e scissionisti vari, quando invece bisognerebbe affrontare aspetti vitali per una comunità e per i più giovani.

Insomma, i rappresentanti cittadini farebbero bene a ridiscutere le proprie priorità e alla svelta nel rispetto di tutti quei cittadini che proprio l'ente di Piazza del Popolo ha il dovere di rappresentare e tutelare.