Circa 20 milioni di euro dalla Regione Campania per tre vecchi cantieri stradali i cui lavori sono stati a lungo bloccati o sono proseguiti a singhiozzo. Dall’anticipazione a Ottochannel dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Costantino Preziosi, viene fuori anche un quadro più chiaro degli interventi che ora dovranno riprendere a ritmo serrato. Si tratta dell’ex Bonatti, del Parco dell’Autostazione e della metropolitana leggera. Su quest’ultima opera, in particolare, è giunta anche la conferma da parte dell’assessore alla Mobilità, Giuseppe Ruberto, che ha espresso la sua personale soddisfazione per la soluzione di una questione annosa che rischiava di mandare all’aria l’intero progetto.
«Sono stati fatti passi avanti importanti - ha dichiarato - verso il finanziamento dell’intervento. Adesso ci auguriamo, e faremo di tutto affinché ciò avvenga, che il completamento dell’opera si realizzi entro quest’anno. Se c’è la possibilità dell’utilizzo dei fondi Più Europa, del resto, i tempi sono obbligatori e vanno rispettati».
Ma ciò non risolve tutti i problemi. «Terminato l’intervento - ha ripreso Ruberto - si aprirà la questione della gestione della linea. Esistono dei costi e sono anche elevati. Anche per questo aspetto, dunque, confidiamo nella sensibilità della Regione, in maniera tale che i mezzi possano essere attivi e funzionanti».
Ai tre progetti in esame erano stati assegnati finanziamenti attraverso delle misure ministeriali ma, ormai, figuravano tra quegli interventi retrospettivi ancora da terminare proprio per la mancanza di fondi. Con la firma dell’intesa tra Comune di Avellino e Regione Campania, che potrebbe essere apposta anche la prossima settimana, si attuerà, dunque, una rimodulazione dei progetti in itinere inserendo, dopo le modifiche già effettuate nel luglio scorso, anche questi ultimi a cui andranno le risorse del Programma integrato urbano.
Ciò dovrebbe mettere al riparo l’amministrazione comunale da ulteriori ritardi e consentire di consegnare entro la fine dell’anno gli interventi finiti.
Alessandro Calabrese
