di Andrea Fantucchio
Grande fibrillazione al Comune di Avellino, dove è da poco arrivato il ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Graziano Delrio, ospite d’eccezione del consiglio comunale di oggi. Al centro dell’incontro il progetto di housing sociale, destinato al quartiere di Picarelli, e ai finanziamenti per diverse aree periferiche della città. (Su Ottochannel, canale 696 del digitale terreste, la diretta dal Comune di Avellino, col collega, Angelo Giuliani, e l’operatore televisivo, Enrico Coppola).
Grande presenza delle istituzioni. Oltre agli amministratori locali, su tutti il sindaco, Paolo Foti, scorgiamo fra gli altri: il Prefetto, Anna Maria Tirone, il presidente di Alto Calore, Lello De Stefano, il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto del Basso de Caro, l’ex senatore, Enzo De Luca.
L’incontro è aperto dal sindaco Foti: “Ci prepariamo a illustrare due importanti interventi per la città di Avellino. Progetti che saranno descritti dagli assessori, Preziosi e Tomasone. Oggi è una giornata importante per sottoporre all’attenzione del Governo questioni vitali per tutta l’Irpinia. Conosciamo, Ministro, il suo impegno per potenziare le Infrastrutture ferroviarie della penisola italiana. Proprio intorno alla stazione di Avellino, nel periodo che ha preceduto il terremoto dell’80, s’era sviluppato il tessuto produttivo della provincia irpina. E’ perciò vitale, anche per il Sannio, investire sull’Alta Capacità e i collegamenti infrastrutturali. Sono proprio i trasporti l’elemento vitale per rilanciare le aree interne. Un altro investimento importante è quello che il Governo ha dimostrato di voler realizzare sulla tratta ferroviaria “Avellino-Rocchetta”. Indispensabile per la connessione dei comuni altirpini e per lo sviluppo di un apparato turistico che sia incentrato sugli elementi più rappresentativi della provincia: enogastronomia d’eccellenza, turismo naturalistico, valorizzazione del patrimonio storico. Inoltre faccio appello al Governo per un’altra questione fondamentale per l’Irpinia: va risolta l’emergenza idrica che da mesi attanaglia la provincia di Avellino e quella di Benevento. Altrimenti rischiano il collasso oltre cento comuni”.
L’assessore all’Urbanistica, Ugo Tomasone, parla del progetto di housing sociale destinato a Picarelli: “Con investimenti di oltre otto milioni di euro realizzeremo quarantacinque alloggi. Alcune case serviranno per fronteggiare l’emergenza abitativa, sette abitazioni saranno date a canoni agevolati per dieci anni con la possibilità di riscatto e altre ventinove verranno cedute a costi ridotti con mutui garantiti dal fondo di rotazione europeo L'obiettivo è far rivivere il quartiere con la realizzazione di centri sociali, botteghe artigiane, orti urbani, parcheggi, aree verdi”.
Ora tocca all’assessore ai Lavori Pubblici, Costantino Preziosi, elencare i dettagli del bando destinato alla periferie: “Saranno investiti diciassette milioni per Quattrograna, Rione Parco e Bellizzi. Il progetto mira a eliminare le cause dell’isolamento delle zone in questione. Abbatteremo i prefabbricati pesanti di Rione Parco dove sarà riqualificato anche un edificio scolastico e creata una nuova piazza, a Quattrograna est saranno eliminati i tetti d’amianto, nel zona ovest saranno sostituiti due prefabbricati pesanti, a Bellizzi si riqualificherà un campo polivalente e l’ex municipio”.
Prima dell’intervento del Ministro, tocca alle opposizioni parlare. Inizia il consigliere, Alberto Bilotta, che non risparmia qualche “stilettata verbale” alla maggioranza: “E’ la prima volta, da quando ci siamo insediati nel 2013, che registriamo una presenza così folta fra i banchi dell’aula consiliare. Lo dico senza ironia: grazie, Ministro Delrio, per questo risultato. I diciotto milioni per le periferie rappresentano un’opportunità straordinaria, ma costruire nuovi edifici non basta a combattere la desertificazione delle periferie. Bisogna investire sul l’inclusione sociale, in zone che hanno vissuto anche di paura. Penso a Borgo Ferrovia o a Pianodardine che convivono da oltre vent’anni con gli spettri dell’Isochimica. Bisogna creare centri sociali dove dislocare i servizi vitali per la comunità. Si può iniziare con piccoli gesti, come il dislocamento di uffici pubblici nelle periferie, per renderle più vissute”.
Il consigliere, Dino Preziosi, contesta numerosi interventi realizzati e non realizzati in questi anni dall’amministrazione Foti: “Sarebbe stato bello registrare più presenze negli scorsi consigli comunali per ampliare le proposte destinate al l’inclusione sociale. Oggi Avellino non ha più le periferie. Se non si accorpano queste aree al centro, investendo sui servizi sociali, le perderemo per sempre. E’ necessaria una riqualificazione urbana orientata alla messa in sicurezza sismica. Abbiamo troppi prefabbricati a rischio. Inoltre, un ultimo appunto lo faccio in relazione alla tutela dell’ambiente. Penso alle domeniche ecologiche o alle targhe alterne, una "pezza" non sufficiente a rappresentare una soluzione adeguata. E’ necessario ridisegnare il verde all’interno della città così come i servizi di trasporto pubblico”.
Altrettanto duro, come da previsioni, l’intervento del consigliere d’opposizione, Giancarlo Giordano: “Non voglio fare il guastafeste, ma oggi mi sembra di assistere al classico giorno di festa, nel quale "ci si fa belli" e al quale poi segue un anno triste e vuoto. Si festeggia per l’arrivo degli ennesimi fondi? Sotto le macerie del terremoto dell’80, oltre alle vittime del sisma, è morta l’innocenza di questa provincia. Non è istallando un’aiuola o costruendo palazzi che si risolleva una comunità. Ministro, la ringrazio, come ha già detto il collega Bilotta, di essere riuscito nel primo miracolo: riempire i banchi, spesso vuoti, di quest’aula. Ho sentito tanti appelli per risolvere le emergenze che attanagliano l’Irpinia, come se qui in aula non ci fossero gli autori delle stesse emergenze. Questa mattina ho incontrato una ragazza che mi ha detto: "Giancarlo, dici al Ministro che da trent’anni abbiamo a che fare con una città anormale nella sua quotidianità. Ci sono strade degne di Baghdad, manca l’acqua, i giovani vanno via". E’ a questi problemi che va trovata la soluzione. Questa città non ha bisogno di spot elettorali, ma di soluzioni concrete. Ad Avellino manca la programmazione, così come quella famosa innocenza che, come le dicevo, è morta da tempo”.
Tocca al Ministro Delrio parlare: “Nel resto d’Europa, le periferie rappresentano davvero una ricchezza per le comunità. Avellino si è classificata seconda con il suo progetto di sviluppo urbano. Io nella mia città davo premi agli imprenditori che progettavano tenendo conto dell’inclusione sociale e dell’abbattimento delle divisioni fra centro è periferie. Il bonus sismico è fondamentale, a maggior ragione per una provincia profondamente segnata dal sisma dell’80. In quel periodo io sono venuto qui a fare il volontario per dare una mano. Non lo dimenticherò mai. I Comuni non possono ignorare i contributi per la messa in sicurezza sismica. Prego gli amministratori locali di diffondere l’idea che mettere in sicurezza la propria casa significa investire, oltre che sulla propria sicurezza, anche sullo sviluppo oculato delle città. Ci sono bonus di oltre l’ 80per cento dell’investimento iniziale, per chi decide di accedere al piano di ricostruzione che tiene d’occhio la sicurezza sismica. Oltre a non avere periferie in città, è importante non averne in tutta la nazione. Per questo sono necessarie le Infrastrutture, a partire dall’Alta Capacità. La rinascita del Mezzogiorno passa anche e soprattutto dagli investimenti che sapremo fare sui collegamenti, in particolar modo quelli che riguardano le aree interne: sono infatti questi territori che, al momento, rappresentano le periferie della penisola italiana. Il fatto di andare da Napoli a Bari in due ore è un grande risultato. Con il collegamento di porti e interporti, oltre ai piani previsti per le stazioni, vogliamo ridisegnare i collegamenti di province e regioni, valorizzando le aree interne”.
