E' il presepe per eccellenza, quello dell'antica tradizione napoletana, e quest'anno sarà protagonista della natività a Piazza San Pietro, davanti alle telecamere di tutto il mondo, la notte del 24 dicembre, quando Papa Francesco celebrerà la santa messa del Natale.
Ad offrire questo piccolo capolavoro di arte presepiale sarà l'abbazia di Montevergine, il santuario di Mamma Schiavona che domina e protegge la città di Avellino e l'Irpina, che da sempre custodisce la mostra dei presep , una delle più ricche e pregevoli collezioni italiane.
L’opera che sarà inaugurata il prossimo 7 dicembre a Piazza San Pietro è realizzata in stile settecentesco secondo la più antica tradizione napoletana, e vedrà impegnato un laboratorio artigianale partenopeo. Costruita su un’ampia superficie di circa 80 metri quadri, con un’altezza massima di circa sette metri, è ispirata alle opere della Misericordia e rappresentata da ben 20 figure, con un’altezza variabile intorno ai due metri, composte, per le teste e gli arti, in terracotta policroma, occhi in cristallo ed abiti in pregiato tessuto.
Un'occasione importante per l'Abbazia dei padri benedettini di Montevergine guidata dall'Abate Riccardo Guariglia, che porterà all'attenzione del mondo intero l'antica tradizione presepiale ma anche il nome del bellissimo santuario irpino meta di migliaia di visitatori ogni anno.
Ad accompagnare il Presepe ci sarà l’ormai tradizionale albero: un abete rosso alto 28 metri. L’albero, donato quest'anno dall'arcidiocesi polacca di Elk sarà trasportato su un percorso di oltre duemila chilometri che attraverserà il centro Europa fino al cuore di Roma.
Nella mattina del 7 dicembre, la delegazione campana insieme ad alcuni piccoli artisti, verrà ricevuta in udienza dal Santo Padre per la presentazione ufficiale dei doni. Il pomeriggio, come di consueto, in piazza San Pietro avrà luogo una breve cerimonia per l’inaugurazione del Presepe e l’illuminazione dell'albero che rimarranno illuminati fino alla notte di domenica 7 gennaio 2018, giorno in cui si conclude, nella liturgia, il Tempo di Natale.
