Ispettori del Lavoro dal Prefetto: ora rispettateci!

Avellino. La protesta di una classe lavorativa che si sente bistrattata dalle recenti riforme.

Contestano, fra le altre cose, una formazione inadeguata, una carenza nella copertura assicurativa con rischi annessi per i dipendenti, il mancato pagamento di alcuni incentivi.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Ispettorato del Lavoro avellinese in marcia. Questa mattina una folta rappresentanza si è recata di fronte all'ingresso della Prefettura affiancata dalle sigle sindacali (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa).

Numerosi i motivi delle proteste. Fra gli altri: il sistema di valutazione del personale, la tempistica elefantiaca per la contrattazione del Fondo Unico di Amministrazione (che ha calpestato la meritocrazia), una formazione inadeguata degli ispettori, la mancanza di strumentazioni e uffici idonei a svolgere il lavoro, la carenza della copertura assicurativa con i rischi per i dipendenti. 

Senza dimenticare il mancato pagamento delle somme previste, da decreto ministeriale, per gli incentivi relativi agli anni 2016/2017. Anzi, si vorrebbe addirittura che i lavoratori restituissero dei compensi. Gli ispettori contestano anche turni di lavoro massacranti che i nuovi decreti non hanno fatto altro che rendere più confusi.

A ricevere i rappresentanti delle maestranze, la dottoressa De Angelis, quale vicaria del Prefetto Maria Tirone. L'organo di governo ha assicurato che si farà da portavoce delle problematiche sollevate dai lavoratori, coinvolgendo le altre istituzioni. Un “rivediamoci” che non ha certo tranquillizzato le maestranze, ma che arriva al termine di una mobilitazione che ha centrato un primo obiettivo: accendere l'attenzione, anche mediatica, sui disagi di una classe lavorativa troppo spesso bistrattata.