La lotta al bullismo parte dalla scuola

Il convegno all'istituto De Luca di Avellino

Avellino.  

 

Bullismo, ancora troppa paura a denunciare. E' quanto emerso dall'incontro che si è tenuto all'istituto artistico De Luca di Avellino. Al tavolo autorevoli relatori che hanno parlato del fenomeno sociale che da qualche anno a questa parte è in forte crescita. 

A rappresentare la questura di Avellino la dottoressa Bianca Della Valle, vicequestore della polizia che ha illustrato i dati del bullismo. «Per quanto riguarda l'Irpinia i dati sono stabili. Non ci sono fenomeni che preoccupano in maniera particolare.  

Il servizio sms della questura è partito soltanto ad ottobre scorso e le segnalazioni sono poche. Forse c'è ancora troppo timore nel denunciare, nonostante la forma anonima». La dottoressa Della Valle ha infine lanciato un appello alle famiglie, ai ragazzi e all'istituzione scolastica affinché segnalino ogni forma di violenza.

 

Il provveditore Rosa Grano ha puntato l'attenzione sul cyerbullismo «perché queste frontiere dei social possono aprire nuovi pericoli». Anche il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Avellino, Fabio Benigni ha rimarcato l'importanza del pericolo che viene dai social. «Come Ordine siamo stati impegnati su diversi temi che riguardano i giovani.  Anche sul fenomeno del gioco d'azzardo, altro problema che tocca da vicino i ragazzi». 

A parlare con gli studenti anche il prefetto di Avellino Carlo Sessa che ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento degli stessi giovani per fronteggiare i pericoli. «In città saranno affissi dei volantini contro il bullismo realizzati dagli stessi ragazzi.  Questa è la migliore risposta in termini di impegno e partecipazione che le nuove generazioni danno sui fenomeni  che preoccupano».

Paola Iandolo

Angelo Giuliani