Sigilli Mancini, Provincia in alto mare: ancora nulla di fatto

L'incontro di questa mattina con la dirigenza non ha dato gli esiti sperati. Ecco che è successo.

Non convince l' ipotesi dei doppi turni né l'eventuale trasferimento in altre sedi esterne ad Avellino. Intanto domani mattina ci sarà un corteo degli studenti seguito da un sit-in di fronte a Palazzo Caracciolo.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Per il futuro del liceo Mancini non c'è ancora una risposta chiara. Si è concluso poco prima delle 14 l'incontro a Palazzo Caracciolo fra dirigenza scolastica e rappresentanti della Provincia. Le parti si sono ridate appuntamento a giovedì. Ma non c'è ancora una soluzione chiara.

L'incontro fra dirigenza e Provincia:

Le ipotesi sul tavolo, le conoscete: su tutte quella delle turnazioni (Leggi: la risposta della Provincia). Non convince né professori né alunni.

Non sono stati individuati edifici, pubblici e privati, che potrebbero accogliere gli oltre milleduecento alunni allocati nella sede di via De Conciliis. Studenti che domani sfileranno dalla sede centrale e Palazzo Caracciolo per manifestare tutto il proprio dissenso. Intanto è emersa la volontà di richiedere un dissequestro immediato delle segreterie per consentire l'acquisizione degli atti.

Proprio i ragazzi, appaiono quelli più provati dalla situazione attuale. Questa mattina abbiamo incontrato alcuni rappresentanti in palestra.

Sono delusi per quanto avvenuto negli ultimi mesi. Si sentono presi in giro: dopo le rassicurazioni dei mesi scorsi, è arrivato il sequestro (Leggi i dettagli sul sequestro e l'inchiesta). E ora la situazione si preannuncia di difficile soluzione.

La situazione degli alunni: 

Gli studenti, guidati dai rappresentanti delle ultime classi, chiedono che sia tutelato il loro diritto allo studio. E si dicono contrari alle ipotesi circolate in questi giorni: dai doppi turni a eventuali cambi di sede da individuare anche fuori Avellino. Una possibilità che appare impraticabile. Anche alla luce dei trasporti che andrebbero ridisegnati. Oltre al fatto che ci sono i laboratori e le attività integrative da tutelare. Ventaglio di offerte formative che hanno recentemente permesso al Mancini di attestarsi come scuola più innovativa d'Italia.

Il personale scolastico chiede chiarezza alla Provincia e si schiera al fianco della preside, Nicolina Silvana Agnes. Questa mattina la preside è stata finalmente ricevuta da Palazzo Caracciolo, dopo il nulla di fatto di ieri mattina.

La vicenda giudiziaria:

Intanto, ieri, è stato depositato dai legali della Provincia Pizza e Giarnese il ricorso contro l'istanza di sequestro che dovrà essere discusso in aula entro il dieci giorni. Il tribunale dovrà valutarne la bontà e stabilire l'eventuale riapertura della struttura. Chiusa dai carabinieri su disposizione del Gip, Vicenzo Landolfi.

Intanto all'esterno è già iniziata la battaglia dei tecnici e delle perizie. Da evidenziare il parere dell'ingegnere dei vigili del fuoco Mario Bellizzi che legge quanto accaduto come conseguenza di “una vendetta dei genitori delusi per il trasferimento dei propri figli dalla sede di via Scandone al centro”.

L'inchiesta della Procura avrebbe infatti acquisito maggior slancio dopo la denuncia di alcuni genitori.

Il Presidente dell’Ordine dell’Ingegneri cittadino, Luigi Masi, pur non entrando nel merito spiega: «Il patrimonio edilizio di Avellino è per il 50per cento inadeguato. Un dato allarmante considerando il rischio sismico per la provincia. Proprio per la ristrutturazione degli edifici privati, oltre al contributo regionale sono previste altre agevolazioni fiscali ribattezzate “sisma bonus”».