Caso Aias, De Mita: su mia moglie solo falsità, denuncio tutti

Il sindaco di Nusco ed ex premier parla così dell'inchiesta. E annuncia denunce per i giornalisti

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Colpevoli, a suo dire, di aver scritto diverse falsità sulla moglie. L'ira dell'ex presidente del consiglio non ha risparmiato neppure il sindaco della città.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Denuncerò tutti i giornalisti che hanno scritto cose false. C'è una cattiveria miserabile in questa città che è al limite dello sfascio. E si aggredisce una persona, mia moglie, che ha realizzato solo opere di bene a favore di Avellino. Io ero venuto qui, comunque, per fare gli auguri e mi fate parlare di questa storia». Così tuona il sindaco di Nusco ed ex presidente del consiglio, Ciriaco De Mita, a margine dell'incontro indetto dai Popolari per gli auguri di Natale. Questa sera ha parlato dell'inchiesta Aias nella quale è indagata anche la moglie Anna Maria Scarinzi. (Su 696 tv il servizio completo del collega Angelo Giuliani)

«La mia opinione – continua – la dirò quando questa vicenda sarà chiusa. Ripeto: avrei denunciato tutti i giornalisti che hanno scritto falsità. Ma il mio avvocato mi ha consigliato di farlo quando tutto sarà finito. L'Aias è una struttura diversa, non gestita da mia moglie. Lei si occupa di una Onlus che ha realizzato iniziative bellissime in favore degli handicappati. Quando leggo di questioni che riguardano autorizzazioni, rilasciate o meno, anche da parte del sindaco di questa città, penso si tratti di una grande coglionata. L’opera l’ha fatta mia moglie. Io le ho detto di associarla al Comune. Perché nel giorno in cui non ci sarà più, chi garantisce che quell’attività sarà gestita?».

Intanto qualche giorno fa si è dimesso l'altro indagato eccellente nell'inchiesta Aias, l'ex presidente Gerardo Bilotta. E la gestione della onlus è stata affidata dai commissari.

Dieci al momento gli indagati accusati a vario titolo ddi truffa, abuso d’ufficio, falsa fatturazione, associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e all’evasione. Si indaga sui fondi, una cifra superiore ai sei milioni di euro, versati dall'Asl all'Aias. Per la Procura parte di questi soldi sarebbero stati impropriamente rigirati a società terze che nulla avrebbero a che fare con la funzione di assistenza ai diversamente abili.

Sono insorti anche i lavoratori Aias affiancati dai sindacati. Chiedono chiarezza su alcune spettanze arretrate. E denunciano presunte pressioni subite nel corso degli anni.

De Mita ha parlato anche della recente campagna elettorale. Riferendosi a una “nostalgia della democrazia cristiana. Anche da parte degli ex comunisti silenziosi”.

E denunciando un clima nel quale “si pensa solo a chi vince e chi perde: non ai programmi per governare. Questo è sintomo di una democrazia quasi allo sfascio”

Non è mancata una stilettata al riferimento nazionale del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio. Per De Mita semplicemente “un bambino non ancora cresciuto”.