La presentazione della campagna di informazione e coinvolgimento sui lavori pubblici e i parcheggi in città è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sui cantieri, le aree di sosta e le novità rispetto al traffico veicolare.
«Terminare i lavori in corso in un cantiere - ha affermato l’assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi - significa riaprire una strada e rendere nuovamente fruibile un’area urbana. Ecco il motivo dello slogan: questa è la volta buona. L’obiettivo dell’amministrazione è chiudere al più presto questo capitolo e riconsegnare alla comunità una città più bella e decorosa. Una città anche più appetibile sotto il punto di vista del commercio e dello shopping».
Da qui una rapida carrellata sulla stato dell’arte, a partire dalla situazione dell’ex Bonatti: «Quest’arteria - ha continuato Preziosi - ha fatto registrare sin dall’inizio una serie di problemi e fallimenti legati alle imprese esecutrici dei lavori. L’ultima ha fittato il ramo di azienda e a maggio riprenderà l’intervento. Come per Piazza Duomo e Piazza Castello, poi, anche per la Bonatti si è ottenuto che i fondi passassero per l’accelerazione della spesa. Visto che finora dalla Regione il Comune ha ricevuto solo un 15 per cento di acconto. Anche per Collina della Terra, infatti, siamo andati avanti con le risorse comunali ma rispetto ad un intervento di riqualificazione che complessivamente costa 5 milioni di euro l’amministrazione non può fare fronte a tutto… Tra tre settimane, intanto, potremmo riuscire a consegnare il primo tratto di Corso Europa che, quindi, sarà completamente aperto, salvo poi una breve chiusura a fine lavori per la bitumazione di tutto l’asse viario fino a via Matteotti che sarà effettuato in un’unica soluzione. Meno impattante sarà il secondo tratto, vista la possibilità di utilizzare via Pironti come valvola di sfogo. Ultimi trenta metri circa per il tunnel, giunto all’altezza della farmacia, da una parte, e del ponte della Ferriera dall’altra. Infine Piazza Libertà. La ditta è quasi pronta ad avviare la messa in opera della pavimentazione che, in base alle indicazioni della Soprintendenza, sarà in pietra lavica nella sua parte che funge da collegamento con Corso Vittorio Emanuele e via Nappi, in modo da uniformarne il percorso ideale».
L’individuazione del parcheggio senza effettuare tanti giri con la macchina è una delle chiavi di lettura proposte, invece, dall’assessore alla Mobilità Giuseppe Ruberto: «In centro abbiamo a disposizione oltre 1000 posti auto - ha spiegato - contando solo le aree di sosta pubbliche e private delimitate, e senza tener conto delle strisce blu ai lati della strada. La nostra idea è proprio quella di invogliare gli automobilisti a non attardarsi in una ricerca eccessiva del posto lungo le arterie cittadine ma utilizzare anche le tante altre opzioni a disposizione. Un cambio di mentalità che porterebbe anche ad un beneficio in termini di riduzione del traffico».
A seguire l’analisi del comandante della Polizia Municipale, Michele Arvonio: «È vero - ha affermato - che i cantieri in questa fase creano criticità ma è anche vero che terminati i lavori i flussi veicolari saranno gli stessi. Per questo, nelle aree di parcheggio a ridosso del centro urbano stiamo valutando di realizzare un sistema di bike sharing, mettere a disposizione un etilometro e, magari, cercare di mettere insieme parcheggi privati, amministrazione pubblica ed esercenti per cercare delle formule diverse con il pagamento della prima ora a carico dei commercianti per i loro clienti. Accanto a questo, vogliamo creare un percorso di segnaletica virtuosa che possa aiutare i forestieri».
In chiusura l’ultima novità sulla circolazione: «Stiamo cercando di guadagnare una nuova direttrice di marcia - ha concluso Arvonio - per migliorare la viabilità nel centro storico. Ora stiamo verificando la possibilità del transito dei bus».
Si tratta dei famosi correttivi studiati tra febbraio e marzo per realizzare il doppio senso di circolazione completo da Palazzo Ercolino al Vescovato, con inversione di marcia in via Trinità.
Alessandro Calabrese
