di Simonetta Ieppariello
Medaglia di bronzo e menzioni d'onore per le cinque ragazze che hanno sfidato 190 concorrenti provenienti da 51 paesi nel mondo nelle olimpiadi della Matematica.
Tra di loro un avellinese Maria Bevilacqua che nonostante fosse alla prima esperienza ha conquistato il podio. Si sono sfidate a colpi di teoremi ed equazioni e hanno risolto sei problemi impossibili in maniera "creativa" conquistando medaglie di bronzo e menzioni d'onore. Sono le cinque ragazze "con i numeri" che hanno rappresentato l'Italia alle finali delle Egmo (European Girls' Mathematical Olympiad), le Olimpiadi europee femminili della matematica. La competizione, che si svolge da sette anni ma che è approdata per la prima volta in Italia, organizzata dal ministero dell'Istruzione e dall’Unione matematica italiana, ha visto la partecipazione di 195 "atlete" provenienti da tutta Europa, ma anche da Australia, Canada, Bolivia, Mongolia e Perù per un totale di 51 nazioni rappresentate.
Le cinque italiane sono state superate da Russia e Stati Uniti. Per le cinque italiane medaglie di bronzo e lettera del Governatore De Luca.
«Voglio complimentarmi con le nostre campionesse per essere riuscite ad affermarsi in una competizione così impegnativa» ha detto la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca si è complimentato parlando di Maria come eccezione in una società disorientata e disorientante. E Maria ha risposto al governatore ringraziandolo e spiegando come le sue parole siano di stimolo a fare sempre meglio.
«Il risultato raggiunto dalle nostre ragazze è per noi motivo di orgoglio. Voglio complimentarmi con le nostre campionesse per essere riuscite ad affermarsi in una competizione così impegnativa - dichiara la Ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli - A loro chiediamo di continuare in questo percorso e di tenere alto il testimone. Chiediamo di continuare ad essere un esempio. Con il loro impegno e la loro passione hanno dimostrato concretamente che la matematica e le discipline scientifiche non hanno nulla a che fare con il genere, che non c'è niente che una ragazza non possa fare se studia, va a fondo, si impegna. Il valore di questa competizione è questo: offrire alle studentesse un'occasione per mettersi in gioco e superare i condizionamenti che ancora incidono sulla formazione delle ragazze".
Le Olimpiadi della matematica al femminile sono state organizzate per la prima volta a Cambridge nel 2012. All'epoca parteciparono 19 nazioni e 70 concorrenti. L'obiettivo era trovare idee per stimolare l’interesse delle studentesse per le materie scientifiche: un modo non solo per favorire la diffusione della cultura matematica, ma anche per contrastare il gender gap nelle discipline scientifiche.
