di Simonetta Ieppariello
La Guardia di Finanza di Avellino, su disposizione della Procura del capoluogo irpino, ha sequestrato le strutture della onlus Aias operanti nel settore della riabilitazione nei comuni di Nusco e Calitri.
Un intervento in Alta Irpinia che mette nuovamente in bilico il servizio di assistenza ai diversamente abili.
I sigilli sono scattati nella tarda mattinata e fanno seguito alla chiusura del centro Aias di Avellino, avvenuta lo scorso mese di febbraio per iniziativa della Asl, per carenze igienico-sanitarie. Insomma non c'è pace per lavoratori e assistiti.
La motivazione dello stop imposto in Alta Irpinia sarebbe riconducibile alle attività legate all'ex presidente dimissionario dell'Aias, Gerardo Bilotta, e alla presidente dell'Associazione "Noi con Loro", Anna Maria Scarinzi, ai quali sono stati posti sotto sequestro i rispettivi conti correnti.
Il blitz di oggi aggiunge un altro capitolo all'inchiesta aperta dal Procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, che vede dieci indagati a vario titolo.
Un dramma senza fine per lavoratori e assistiti. Una mobilitazione generale che da tempo tiene col fiato sospeso centinaia di irpini.
Già lo scorso febbraio i finanzieri avevano effettuato un blitz all’interno dei centri altirpino nell’ambito di un’indagine che riguarda sia la situazione contabile che il rispetto della normativa vigente in materia di tutela del personale lavorativo.
Le Fiamme Gialle hanno comunicato ai lavoratori di lasciare le sedi entro le ore 11, quando sono stati posti i sigilli.
Truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato mediante profitto dell’errore altrui. Sono due delle ipotesi di reato di un’inchiesta della Procura di Avellino sulla gestione dell’associazione Aias che si occupa di assistenza ai disabili, e sugli accreditamenti con gli uffici della sanità della Regione Campania.
