"A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca"

La Polizia ad Ariano premia gli studenti del Don Milani e l'insegnante Maria Carmela Grasso

a che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca

Per testimoniare l'unione e la vicinanza dei ragazzi di tutto il resto d'Italia ai quelli siciliani nel ricordare le figure dei Giudici Falcone e Borsellino...

Ariano Irpino.  

 

di Gianni Vigoroso

“A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca.” Angeli custodi: l'esempio del coraggio, il valore della memoria", attestati di merito da parte della Polizia di Stato agli studenti terza D dell'Istituto Comprensivo "Don Lorenzo Milani" di Ariano Irpino, per essersi distinti nella condivisione e nel rispetto della cultura della legalità.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal vice questore del “Commissariato di Polizia Ciriaco Di Roma”, Maria Felicia Salerno. La delegazione della classe III^ D, insieme all'insegnante coordinatrice del lavoro, Maria Carmela Grasso, ha preso parte a Palermo all’iniziativa: “sulla nave della legalità” per testimoniare l'unione e la vicinanza dei ragazzi di tutto il resto d'Italia ai quelli siciliani nel ricordare le figure dei Giudici Falcone e Borsellino.

Presente alla momento celebrativo nel salone del commissariato di Corso Vittorio Emanuele, il dirigente scolastico Marco De Prospo, il corpo docente e i genitori degli studenti.

Un riconoscimento importante all’indomani del concorso indetto dalla Fondazione Falcone, Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in collaborazione  proprio con la Polizia di Stato in occasione del XXVI° anniversario delle stragi di Capaci e di via d'Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo,Paolo Borsellino e le loro scorte formate dagli agenti della Polizia di Stato Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Gli alunni sono stati invitati a riflettere sul sacrificio di uomini e donne dello Stato che hanno creduto e si sono impegnati per affermare i valori della giustizia e della libertà nel nostro Paese.

E' stata richiesta la produzione di un elaborato che mostrasse la riflessione sull'impegno di chi, per proteggere la vita dell'altro, l'ha anteposta alla propria con grande dedizione al dovere, pur nella consapevolezza dei gravi rischi a cui, il proprio mestiere, espone.

Un lavoro in grado di descrivere, durante il percorso formativo di crescita e di sedimentazione dei valori di legalità e giustizia compiuto dagli studenti, assieme ai propri docenti, la consapevolezza del valore di tali esempi nella formazione delle coscienze dei più giovani.

Il lavoro dei ragazzi è iniziato lo scorso anno scolastico partendo dal tema del bullismo. La classe ha affrontato la questione  prendendo spunto da un atto di bullismo subito da un compagno  di nazionalità romena. Più che sul senso di colpa hanno lavorato  sul senso  di responsabilità, comprendere la portata di un'azione non è sempre facile, così come non lo sono l'essere in grado di apprezzare le differenze e il coraggio di difendere quelli che, sul momento, sembrano essere più deboli.

Il tema è stato allargato, poi,  al fenomeno mafioso. Un' opportunità di approfondimento  è venuta dalla consultazione, in classe,  di testi e del catalogo della mostra "L'eredità di Falcone e Borsellino,  prodotto da Ansa in collaborazione con il Miur. L'esigenza della sinteticità ha spinto i ragazzi ad utilizzare, per il lavoro da svolgere,  una forma di  linguaggio artistico sperimentato  nel laboratorio di "Educazione all' immagine": il cinema. La tecnica dello storyboard (sceneggiatura per immagini)  ha consentito, nella sua sintesi, di integrare al meglio i saperi e le conoscenze acquisiti sui libri. Il risultato venuto fuori partito da una frase di don Lorenzo Milani "A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca", ha inteso dimostrare  come, l' esempio dei grandi del passato, conosciuti sui banchi di scuola, abbia influito positivamente su chi ha agito in loro nome promuovendo ideali di pace, solidarietà e responsabilità civile.