Festa per la nomina di Beatrice a presidente del tribunale

Avellino. Grande affluenza questa mattina per l'insediamento del magistrato.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Grande affluenza questa mattina, nell'aula magna del tribunale di Avellino al secondo piano, per la nomina ufficiale del magistrato Vincenzo Beatrice a presidente del tribunale.

Presenti, fra gli altri, i colleghi giudici, gli avvocati rappresentati dal presidente dell'ordine, Fabio Benigni, e dal consigliere Biancamaria D'Agostino, il procuratore capo Rosario Cantelmo e il sostituto Vincenzo D'Onofrio. Non manca qualche “vecchia conoscenza” del palazzo di giustizia avellinese: il giudice Giovan Francesco Fiore, per tutti Gianfranco, che ora esercita a Salerno. E che non è stato mai dimenticato dal personale che con lui ha condiviso gli ultimi anni e che, anche oggi, gli ha manifestato tutta la propria stima.

Beatrice in un'intervista a Ottopagine.it aveva parlato della cittadella giudiziaria. Un progetto che si è impantanato perché «tutta la procedura è passata in capo al Provveditorato. Già oberato di lavoro per mille altre questioni». E di “giustizia di prossimità”. Da tempo il magistrato ha iniziato il suo “tour” fra i giudici di pace per manifestare la propria vicinanza a quelli che reputa presidi di legalità imprenscindibili per i territori di riferimento e che sono andati incontro a pesanti tagli anche per la nuova organizzazione. Gli uffici recuperati dalle amministrazioni, infatti, sono a carico degli enti eccetto per le indennità dei magistrati che fanno riferimento dell'amministrazione giudiziaria. Una situazione che ha incrementato il taglio del personale e che spinge a cercare soluzioni efficaci per fermare l'emorragia di personale.