Un miliardo sotto la mattonella, la banca: non si può cambiare

Un patrimonio in lire nella casa ereditata dalla zia avellinese. Ma gli negano il cambio in euro.

Avellino.  

 

di AnFan

Come in "Totò, Peppino e la malafemmina": immaginate di trovare un miliardo e mezzo di lire sotto una mattonella. Soldi che appartenevano alla vostra cara zia defunta. Ma non potete cambiarli in euro perché una legge, citata dalla banca alla quale vi siete rivolti, ve lo impedisce. A qualcuno è capitato davvero. Si tratta del 35enne di Bergamo, Giampiero F, una vita spesa come commesso in un supermercato. La zia, nubile e senza figli, era morta lasciandogli una fortuna, anche se lui non immaginava ancora quanta. Fra le proprietà che gli toccavano in eredità una casa, ad Avellino, capoluogo della provincia irpina. Lui aveva deciso di ristrutturarla per poi decidere cosa farne: magari darla in affitto o rivenderla. Dopotutto, la sua vita l'aveva costruita proprio nel comune lombardo (La foto di copertina è tratta da Google ed è solo evocativa).

Ma durante i lavori di ristrutturazione, sotto una mattonella, ha trovato due valige. Lo stupore è stato enorme: all'interno banconote da 200mila e 500mila lire per un totale di quasi un miliardo e mezzo. La sua vita stava per cambiare, almeno questo immaginava lui. Ma il sogno si è infranto al primo sportello bancario: quando gli è stato detto che il cambio in euro non era più possibile.

Il legale al quale si è rivolto il 35enne, l'avvocato Stefano Rossi, ci spiega che: «Per il cambio delle lire in euro è stato stabilito un termine decennale (2002-2012) ma qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto il grando di far valere il proprio diritto, quindi nel caso specifico dal giorno del ritrovamento della somma in lire».

La Corte Costituzionale ha anche dichiarato illegittima la norma del governo Monti che anticipava il termine del cambio delle lire dal 28 febbraio 2012 al 6 dicembre 2011. Così Giampiero, affiancato dallo studio di legali specializzato nelle questioni che riguardano il cambio di lire in euro (questa la mail per chiedere consulenze gratuite  firisparmiatori@libero.it), ora è pronto ad andare in causa per far valere i proprio diritti. E ottenere quei soldi che appartengono alla sua famiglia.