«Ad Avellino democrazia a rischio». Foti: basta clima d'odio

Russo (Pd): un convegno per parlare dei raid vandalici contro referenti politici

I presenti: solidarietà anche a Morano

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Scritte offensive sulla saracinesca del Pd a San Tommaso, Franco Russo ringrazia per la solidarietà ricevuta e organizza un momento di confronto nella sede, oggetto del raid vandalico avvenuto la scorsa settimana, nel cuore della periferia. A promuovere il dibattito il segretario della sezione che si dice “comunque rasserenato per i tanti gesti di solidarietà e comunicazioni di vicinanza ricevuti”.

Ai lavori hanno partecipato il segretario provinciale Di Guglielmo, il presidente dell’osservatorio regionale sui rifiuti De Luca, l’ex deputato Famiglietti, il sindaco di Teora Farina, l’ex consigliera comunale Grella, il segretario di circolo Giovanniello, il capogruppo in consiglio comunale Ambrosone , numerosi militanti e simpatizzanti. Pesano comunque le assenze dei referenti istituzioni del Palazzo. In tanti si aspettavano un intervento del sindaco Vincenzo Ciampi o di qualche referente del suo esecutivo. 

Ogni partecipante ha comunicato la sua vicinanza a Russo. Tutti hanno espresso il loro secco no per un atto definito “gravissimo”.

Clima pesante ad Avellino dove un altro consigliere comunale, Sabino Morano, ha subito per motivi scollegati da quanto accaduto a San Tommaso due raid incendiari.

La scritta resta a futura memoria dell’atto ingiurioso, ma pesano le assenze dei referenti istituzionali di palazzo di Città, ieri nell’incontro sul tema nella sede del circolo della periferia sud.

L’occasione è stata anche momento di dibattito e analisi sugli errori del Pd e del Centrosinistra e le iniziative da mettere in piedi per il futuro, a cominciare da una segreteria cittadina ma nell’attesa perenne di novità rimane sul destino del Pd. Il popolo dei dem è uscito con le ossa rotte dall’ultimo confronto politico.

Sul tema del clima politico in città, sollecitato dai cronisti , è intervenuto anche l’ex sindaco di Avellino, Paolo Foti: “Ciampi con le ultime uscite ha reagito in modo scomposto, forse perché si sente accerchiato. Succede nei primi mesi del Governo, si è insediato da così poco eppure è in affanno. Sostenere prima che il comune di Avellino è stato saccheggiato, poi parlare di magagne: bisogna avere elementi per sostenere certe affermazioni che altrimenti sono solo corbellerie. Al suo posto, anziché gridarlo in sedi non adeguate, io lo avrei segnalato alla Corte dei conti e all’Autorità giudiziaria .

Sparare così nel mucchio alimenta solo un clima di odio. Questo clima è pericoloso e può innescare meccanismi errati.Da settimane in città si respira un clima pesante, come l’episodio del circolo di San Tommaso o a episodi come quelli verificatisi ai danni del consigliere Morano, a cui va la mia solidarietà”.

Fa eco all’ex primo cittadino il senatore Enzo De Luca, che non le manda certo a dire al sindaco Ciampi. "Se si pensa di mettere alla gogna i consiglieri perchè hanno espresso un proprio parere in consiglio, credo che quelle stesse persone che valutano simili iniziative si trovino a ricoprire certi ruoli per caso".