Martedì ci sarà un nuovo sciopero della scuola. A scendere in piazza il personale delle scuole secondarie di I e II grado che dicono no alle prove invalsi nelle classi seconde della secondaria II grado. Lo sciopero è stato proclamato da Cobas e Usb per l'intera giornata. In alcune città italiane le prove sono state boicottate per protesta. Sono considerate infatti considerate "inutili e costose".
Intanto, la commissione Cultura della Camera, è anche questa settimana al lavoro sul ddl di riforma della scuola proposto dal Governo, ed ha approvato un emendamento per favorire l’istruzione degli adulti, presentato dalla relatrice Maria Coscia e, fra gli altri, dal deputato del Pd Umberto D’Ottavio.
I Cobas stanno boicottando i test invitando gli insegnanti a rifiutarsi di compilare le maschere elettroniche per la restituzione al sistema delle risposte fornite dagli alunni. Una operazione lunghissima che spesso non viene neppure retribuita
dalle scuole o viene conteggiata con un corrispettivo in denaro irrisorio. Le prove che non sarà possibile boicottare in nessun modo sono quelle della scuola media, quando il 19 giugno i ragazzini alle prese con gli esami conclusivi dovranno cimentarsi anche con i due questionari Invalsi.
Simonetta Ieppariello
