"L'acqua e' un bene pubblico basta clientele e malaffare!"

Dopo il caso Cassano interviene Rifondazione Comunista

La nota della federazione di Avellino della Rifondazione Comunista...

"Le condotte idriche Irpine, a causa dell'incuria di una gestione fallimentare, cadono a pezzi, con il rischio di privatizzazione del servizio, noi comunisti ci opporremo con fermezza! L'acqua e' un bene pubblico basta clientele e malaffare!".

E' quanto scrive in una nota, all'indomani della vicenda di Cassano,la  federazione di Avellino della Rifondazione Comunista.

"Alle prime luci dell'alba di ieri una condotta idrica adduttrice, gestita dalla società Alto Calore Servizi ha ceduto, provocando la perdita di un'ingente quantità d'acqua nel comune di Cassano Irpino e procurando ai cittadini un'enorme disagio in quanto rimasti senz'acqua. Quanto accade è la conseguenza di una gestione dell'ente affaristica, clientelare, tendente alla privatizzazione.

Per il 21 dicembre è prevista infatti l'assemblea dei sindaci per chiedere ai Comuni la ricapitalizzazione, che come alternativa, proporrà l'ingresso del privato, un sopruso che smentisce l'esito referendario. 

L'attuale gestione inoltre è in continuità con la precedente, subalterna ad interessi privatistici ed al controllo clientelare dell'azienda. Gesesa societa' a capitale prevalentemente privato si dichiara disponibile a risolvere i problemi scientemente creati dai suoi cavalli di Troia per impossessarsi del bene.

Noi Comunisti Irpini con sdegno contrasteranno con il massima dell'energia tale progetto di privatizzazione.
L'acqua e' una risorsa pubblica, non ne permetteremo lo scippo. Ad oggi, per quanto riguarda l'ammodernamento della rete, nessuna seria programmazione è prevista e in merito all'ottimizzazione delle professionalità, questa gestione è fallimentare e complice di un sistema d'affari interessato solo alla mercificazione dell'acqua. Noi comunisti li affronteremo a muso duro."

Redazione Av