Cosa fareste se scopriste che la vostra azienda super biologica in realtà si trova su un terreno contaminato? È la domanda che si faranno dal palcoscenico del Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino i due cugini, Aniello e Costantino Scapece, proprietari di un caseificio prossimo all’apertura che vuole essere “…il fior fiore dei fiori all’occhiello di Casaldisotto Scalo!…”.
Protagonista della commedia esilarante “I fiori del latte”, in programma domani alle ore 21 e mercoledì alle ore 18.00, è il simpaticissimo Biagio Izzo. Il popolare attore comico napoletano sarà in scena con lo spettacolo scritto da Eduardo Tartaglia, per la regia di Giuseppe Miale di Mauro.
La trama. La vicenda si svolge nell’azienda casearia, dove i due cugini hanno investito tutti i loro risparmi. Quella che puntava a diventare un'oasi ecologica si troverà presto a fare i conti con i rifiuti tossici seppelliti nel suo stesso terreno. Infatti, nonostante tutti i prodotti siano assolutamente naturali, genuini e puri, le bufale siano allevate secondo rigorosissimi metodi naturali, non si utilizzino mangimi animali e, soprattutto, i pascoli siano incontaminati… un bidone arrugginito viene inopinatamente dissepolto da un cane fin troppo vivace, proprio lì, vicino al recinto delle bufale. Da qui iniziano i sospetti Che fare? Approfondire? Denunciare? Verificare? Andare fino in fondo? Col rischio di veder naufragare il desiderio di una vita? Oppure sottrarsi a quell’imperativo morale che pur sempre alberga nel più profondo del cuore di ognuno?
Aniello Scapece, dunque, testimonia come, oggi più che mai, il vero “eroe per caso” è chi, lontano da ogni retorica ribalta, si opponesse in silenziosa solitudine alle lusinghe ed al miraggio di un qualsivoglia interesse, con rinunce tanto più meritevoli e dolorose quanto meno ostentate ed esibite. Ma “Nessun uomo colpevole potrà sottrarsi mai al tribunale della sua coscienza”.
Il prossimo appuntamento al Teatro “Carlo Gesualdo”, invece, è in programma venerdì 4 gennaio alle ore 21.00. Un’esibizione di altissimo spessore per tutti gli amanti della musica classica: il concerto di inizio anno dell’Orchestra Internazionale Ungherese intitolato “Notte Viennese”.
