Oltraggiato l'albero della memoria: "Gesto ignobile"

Rubata la lettera della vedova di un operaio ex Isochimica vicino all'albero di Natale

Avellino.  

Stamattina la teca posizionata al fianco dell'albero di Natale dedicato al dramma isochimica era vuota. Rubata la lettera che aveva scritto Annalisa Massidda, vedova dell'operaio Alessandro Manganiello morto di amianto. Oltraggiata la memoria delle 26 vittime della fabbrica dei veleni di Borgo Ferrovia e la sete di giustizia dei colleghi che stanno portando avanti la battaglia giudiziaria e per il prepensionamento. Ma Annalisa non si è persa d'animo e ha riposizionato quella lettera al suo posto nonostante l'amarezza si ancora tantissima. "E' un gesto ignobile, se si tratta di qualcosa di mirato siamo di fronte a persone che non hanno cuore e non hanno valori. Vogllio pensare che sia solo la bravata di qualche ragazzino altrimenti significherebbe che Avellino vive nell'indifferenza e non riesce nemmeno a preservare il ricordo di chi non c'è più di chi ha pagato con la vita il sacrificio di queste persone che hanno permesso a milioni di italiani di viaggiare in sicurezza"