Un pacco al mese pari a 600 euro all’anno a chi ha più bisogno

In Irpinia si parte dalle aree interne, quelle più svantaggiate

La Campania si conferma tra le regioni più povere in Italia. Uno scenario difficile soprattutto nelle aree interne dove i giovani senza lavoro hanno superato il 50%.

Cresce sempre di più la povertà in Campania. Si chiude un anno decisamente difficile. Sono ben 125 i comuni assistiti dal Banco alimentare con 300 strutture presenti sul territorio. Un numero destinato purtroppo a crescere ulteriormente.

La Campania si conferma tra le regioni più povere in Italia. Uno scenario difficile soprattutto nelle aree interne dove i giovani senza lavoro hanno superato il 50%. Sale il numero dei comuni assistiti dal Banco Alimentare.

Circa duecento saranno le famiglie che riceveranno un pacco al mese pari a 600 euro all’anno in Irpinia. Si parte da Ariano, già da quest'anno, grazie all’adesione del Comune al progetto del Banco alimentare.

Il Banco Alimentare Campania Onlus è una Organizzazione Partner Capofila autorizzata dal Ministero alla distribuzione dei prodotti alimentari destinati agli indigenti che ogni giorno è impegnato nella raccolta delle eccedenze alimentari e la successiva redistribuzione a persone povere ed emarginate attraverso Organizzazioni Partner Territoriali convenzionate (Caritas e parrocchie, mense per i poveri, banchi di solidarietà, centri di ascolto, Associazioni operanti sul territorio, Centri di prima accoglienza e aiuto per unità di strada, Servizi sociali).

Per questo si pone al servizio, da un lato, delle Organizzazioni Territoriali che si occupano di famiglie in condizioni di estremo disagio sociale e, dall’altro, delle aziende del settore agro-alimentare che abbiano problemi di stock ed eccedenze che intendono donare, ricevendo benefici e sgravi fiscali e ridando valore al cibo non più commercializzabile.

Ogni giorno viene recuperato cibo e lo donato alle strutture caritative. Ecco i numeri in un anno:  152.565 persone assistite ogni mese, 349 attività convenzionate, 7.005.888kg di alimenti distribuiti gratuitamente 15.962.221€ valore commerciale alimenti distribuiti

Un contributo al bene comune. I quattro benefici dell'attività: sociale - alimenti ancora buoni vengono salvati e non diventano rifiuti, ritrovando una “seconda vita” presso gli enti caritativi che li ricevono gratuitamente per i loro assistiti e che così possono destinare le risorse risparmiate migliorando la qualità dei propri servizi-; economico- donando le eccedenze, le aziende restituiscono loro un valore economico e, se da un lato contengono i propri costi di stoccaggio e di smaltimento, dall'altro offrono un contributo in alimenti importantissimo per chi è in difficoltà-; ambientale- il recupero degli alimenti impedisce che questi divengano rifiuti, permettendo così da un lato un risparmio in risorse energetiche, quindi un abbattimento delle emissioni di CO2 nell'atmosfera, e dall'altro il riciclo delle confezioni-; .educativo- fin dalla sua origine, Banco Alimentare ha superato ogni aspetto assistenzialista ponendo al centro del suo agire la persona -concreta, unica, irripetibile - per “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.