Ciarcia: "L'Alto Calore non fallirà. Un mutuo per salvarla"

L'amministratore unico dell'ente idrico irpino-sannita apre ai comitati in difesa del bene comune

Avellino.  

“La situazione dell'Alto Calore non è cosi disastrosa. Fortunatamente abbiamo liquidità sufficiente per fronteggiare l'enorme massa debitoria,  non voglio più sentire la parola fallimento”. A parlare è l'amministratore unico di Acs Michelangelo Ciarcia a margine dell'incontro convocato dai comitati in difesa dell'acqua bene comune. “Stiamo valutando l'ipotesi di un mutuo da accendere con la cassa depositi e prestiti come alternativa alla ricapitalizzazione richiesta ai sindaci. Se ne saprà di più settimana prossima quando ci sarà il tavolo con Provincia, Regione e Governo. In quella sede – spiega Ciarcia - porterò una dettagliata relazione in cui indicherò i risparmi e le maggiori entrate che stiamo avendo cosi da capire se ci possono i margini per rimborsare un prestito trentennale. Intanto i comitati proseguono la loro battaglia per preservare l'acqua bene pubblico: “L'acqua è un bene di tutti, non è una merce – dichiara la rete Acqua Bene comune Avellino - L’obiettivo è la divulgazione della conoscenza del problema tra i cittadini, e la valutazione, con l'ausilio di esperti, delle soluzioni concrete per assumere decisioni che prevedano la gestione esclusivamente pubblica dell'acqua, in linea con il risultato referendario del 2011, nell’interesse esclusivo dei cittadini-utenti. La Rete vuole bloccare chi intende consumare un danno al territorio e all'immenso patrimonio idrico, svendendo una risorsa importante e fondamentale per la vita e la sinistra propone come via d'uscita la creazione di un azienda speciale consortile sulla scorta di quanto fatto a napoli con la Abc.