Rifiuti, nessun impianto tra Difesa Grande e Pustarza/VIDEO

L'allarme del Centro Gandhi Onlus e la risposta del sindaco Giovanni Campese

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Da un lato l'allarmante nota è Rocco Altieri, presidente del Centro Gandhi Onlus, dall'altro la risposta del sindaco Giovanni Campese che tranquillizza tutti...

"Monteleone di Puglia, che già ha subito l'insediamento di due discariche, Difesa Grande di Ariano (oggi inattiva nella foto con pecore al pascolo) e Pustarza di Savignano, non può tollerare un altro impianto di trattamento dei rifiuti per di più vicinissimo al centro abitato nella zona industriale di San Rocco."

A lanciare l'allarme in una dettagliata e preoccupante nota è Rocco Altieri, presidente del Centro Gandhi Onlus. 

"Carmelo De Rosa ha il coraggio e l’onestà di denunciare un'operazione che si cerca di far passare sotto silenzio, vendendo la salute del paese per 30 denari, facendo leva sul ricatto occupazionale. Detto che simili impianti sono a basso impiego di lavoro (al massimo un paio di guardiani), perché si fa largo uso di macchinari, ci arriva voce che qualcuno cerca di catturare consenso al progetto millantando 20 posti di lavoro. Si sta per preparare con inganno o insipienza un crimine inaudito che trasformerà Monteleone nella capitale europea della "muzzezza": Monteleone diventerà come Malagrotta (l’impianto di trattamento dei rifiuti di Roma).

Le tonnellate, previste nel progetto da trattare ogni giorno, lasciano immaginare il transito giornaliero di almeno un centinaio di grandi camion puzzolenti per portare rifiuti a Monteleone dalle grandi città. E chi si fida del contenuto di quei camion? Chi farà i controlli, nel momento stesso che tutta la gestione dei rifiuti è nelle mani della camorra della terra dei fuochi e di altre mafie locali (Foggia, Cerignola, San Severo)? 

Quando a imporre le discariche fu Bertolaso, ci fu una ferma reazione della popolazione e dei suoi amministratori. Ora sembra che gli oppositori di una volta vogliano consegnare benevolmente le chiavi del territorio agli speculatori della salute pubblica. Un vecchio e saggio contadino mi ha detto: “ Se era una cosa buona non sarebbero venuti a farla qui, ma se la sarebbero tenuta a Margherita di Savoia o a Cerignola!”.

È vero o non è vero che la popolazione di Monteleone sta subendo un aumento esponenziale di morti per tumore?

E che ne sarà di tutti i progetti di agriturismo e di agricoltura biologica di cui il paese si faceva vanto con i suoi latticini e le sue verdure? Che dire dell’inquinamento delle falde acquifere della Fontana vecchia, posizionata proprio al di sotto del territorio dell’area industriale? È stata fatta una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)? Chi si dichiara favorevole a simili impianti, come potrà giustificarsi di fronte ai propri figli e alle nuove generazioni che subiranno le conseguenze di tali criminali decisioni ? Carmelo De Rosa, ti supplichiamo, ferma i tuoi amici e falli rinsavire!"  Firmato Rocco Altieri, presidente del Centro Gandhi Onlus.

La speranza è che chi di competenza, possa chiarire al più presto questa vicenda al fine di tranquillizzare la popolazione non solo di Monteleone di Puglia, paese tra i più belli dei Monti Dauni meridionali ma anche dei comuni limitrofi. In allertà anche la comunità di Panni che intende chiedere chiarimenti al governatore della Regione Puglia Michele Emiliano che lunedì sarà presente a Bovino. 

La risponda del sindaco di Monteleone di Puglia Giovanni Campese non si è fatta attendere e in questo video allegato, il primo cittadino, profondamente amareggiato e indignato, per quello che definisce come un vero e proprio atto di sciacallaggio, chiarisce in maniera chiara e puntuale ogni passaggio della vicenda. Per la verità non avevamo dubbi su un chiarimento simile, considerato che lo stesso sindaco, insieme al suo vice Pasquale Rigillo sono stati tra i primi a lottare da anni, in maniera dura, sia per Difesa Grande e Pustarza, in qualche circostanza anche più degli stessi politici arianesi.

"In questo comune non saranno realizzati mai impianti come inceneritori, termovalorizzatori e di compostaggio. Nè tantomeno le fantomatiche discariche. In questi giorni, purtroppo, si è scatenato un polverone sui social da parte di alcuni cittadini e sono state dette tante inesattezze, imprecisioni e mezze verità. Si è tentato di costruire e fomentare ad arte una polemica su questa presunta installazione  di un inceneritore, di una discarica a Monteleone."

Ecco cosa è realmente accaduto

"E' pervenuta da parte di un'azienda una richiesta, per allocare, nella nostra zona Pip un impianto per il trattamento della frazione umida per ricavarne compost di qualità. Richiesta che non è stata presa in considerazione, tant'è che nel mese di luglio 2018, la stessa azienda sollecitava l'amministrazione  a prendere in considerazione la cosa, per avere a disposizione i suoli della zona Pip, perchè altrimenti la loro iniziativa, andava incontro ad una sicura decadenza."

Da qui una serie di riflessioni

"Come potevamo prendere in considerazione una iniziativa  del genere, che prevedeva la messa a disposizione di un suolo pari a 30.000 metri quadri, quando l'intera zona arriva a stento a 15.000. Come poteva potevamo prendere in considerazione questa iniziativa, se questa amministrazione, dal lontano 1996 lotta a testa bassa contro la realizzazione di qualsiasi iniziativa, riferita al ciclo dei rifiuti. Abbiamo speso soldi per fare ricorsi al tar e al consiglio di stato, parliamo di 30-40 mila euro per sostenere le nostre ragioni, contro la discarica di Pustarza e Difesa Grande. Come poteva questa amministrazione prendere in considerazione l'idea di realizzare questo investimento, quando questa amministrazione ed il sindaco che vi parla ha subito interrogatori, manganellate per tutte una serie di manifestazioni che abbiamo dovuto sopportare sulla nostra pelle. Abbiamo messo a disposizione dei cittadini anche denaro per realizzare le barricate, per non far transitare su questo territorio, centinaia e centinaia di camion che trasportavano rifiuti. Come potevamo accettare un idea simile, considerando che in ogni famiglia nel nostro paese, si sono avute perdite dovute a patologie tumorali. Io ho perso una mamma, ma ogni famiglia, ha subito lutti. Come è possibile che un sindaco che è responsabile in primis, della salute dei propri concittadini possa essere abbintolato per favorire iniziative del genere su suo territorio."

Poi una considerazione

"Mentre una parte della popolazione lottava e prendeva manganellate, qualcuno era seduto vicino al proprio focolare domestico, infischiandosene nel mondo intero Adesso sono diventati i tutori della salute dei cittadini. Lascio a voi qualsiasi tipo di commento. Come è noto, il Comune di Monteleone, da tre anni a questa parte sta portando avanti un progetto politico che punta a mettere al centro dello sviluppo sociale ed economico del nostro paese il proprio territorio e i cittadini. Grazie a risorse ottenute a seguito di un lavoro di marketing, promozione e valorizzazione del territorio, l'amministrazione comunale ha avviato alcuni progetti di riqualificazione di notevole entità. Sarebbe illogico, realizzare una discarica, un termovalorizzatore o un inceneritore, che mettesse fine a tre anni di duro lavoro."

Il caso mediatico

"Il caso mediatico che qualcuno sta cercando di costruire, lede l'onore e l'immagine, non solo personale di chi vi parla e dei miei collaboratori, ma soprattutto di un intero paese. Ci dispiace e mi dispiace constatare, che chi vorrebbe portare energie nuove nel nostro paese, chi vorrebbe portare turisti, ci identifica come come una banda di ladroni che per 30 denari, hanno venduto la propria dignità. Questo io non lo sopporto, nè lo sopportano e sopporteranno i miei collaboratori. L'amministrazione comunale ha sempre accolto di buon grado ogni tipo di iniziativa. Che i nostri luoghi, continuino a  rimanere aperti e a disposizione. Il dialogo franco e leale, non hanno mai rappresentato un problema per la nostra amministrazione a patto che questi avvengano senza scorrettezza e pretestuose strumentalizzazioni, di fronte alle quali, diventa necessario agire, per la tutela della buona immagine e dell'onore del Comune stesso."

L'appello conclusivo

"Il nostro Comune, non ha bisogno di terroristi mediatici, strumentalizzatori, visionari, disfattisti che travisano la realtà. Se volete collaborare per far crescere insieme a noi il nostro paese, le porte della casa comunale, sono e saranno sempre aperte. Portate i vostri investitori nel nostro Comune, non gettate fango sull'amministrazione, sull'apparato burocratico di un intero paese, fate brillare il vostro paese, non cercate di gettarlo nel pattume come avete tentato di fare, comportatevi da persone razionali e non come zitelle acide."

Con questa risposta così puntuale, dettagliata ed esaustiva da parte del primo cittadino monteleonese Giovanni Campese la vicenda della presunta discarica, per quel che ci riguarda  si conclude qui, nell'ottica di una corretta informazione.