“Secondo il piano di fabbisogno regionale siamo sotto organico di 300 unità. L'ospedale Moscati è in cronica emergenza”. Maria Concetta Conte direttrice sanitaria del nosocomio avellinese si difende dalle accuse di cittadini e sindacati medici sul sovraffollamento del pronto soccorso in questi giorni di grande afflusso. “Tutte le unità operative hanno carenze e l'obiettivo del piano di fabbisogno è quello di ridurre questo problema di personale. Il pronto soccorso in questo momento dovrebbe avere 30 unità e invece ne ha 26 perchè l'influenza colpisce anche noi. Io vorrei che queste persone che si indignano – continua la Conte - mi dicessero cosa dovrei fare. Quando i posti letto sono occupati che faccio ? Caccio via queste persone, le dimetto d'ufficio? Il nostro compito è assistere chi ha bisogno”. Nonostante tutto il pronto soccorso – promette – sarà potenziato anche attraverso un piano di reingegnerizzazione che sarà concluso per la prossima estate. "Stiamo facendo tutto quanto è umanamente possibile per migliorare il pronto soccorso Se io mettessi le barelle in reparto, che è quello che stanno facendo a Napoli, immaginate cosa potrebbe succedere”
Pronto soccorso, Conte: "Noi assistiamo, non dimettiamo"
Il direttore sanitario del Moscati respinge le accuse dei sindacati medici
Avellino.
