Miracolo al Moscati, Il NurSind contesta bando ...illegittimo

Elencata serie di irregolarità e chiesta revoca della selezione per posizioni organizzative

Avellino.  

Ecco un altro bando che spunta dal miracoloso mondo della sanità di Avellino. Anche questo lo hanno pensato e ripensato gli espertissimi dirigenti che, norma e codici in canna, riescono sempre a colpire nel segno e incassare, in questo caso a favore dell'Azienda ospedaliera Moscati, i migliori candidati possibili.

Qui, e qui, e qui gli illuminanti esempi degli ottimi risultati che puntualmente ottengono.

Battuto un colpo. Ma c'è una novità, qualcuno inizia ad opporsi, nonostante i sonnacchiosi segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil siano tutti tanto impegnati da non aver incocciato e denunciato uno che fosse uno di questi fatti né prima né dopo.

Il NurSind ha dato mandato allo studio legale Mautone di inoltrare una istanza di revoca, in autotutela, di un avviso di selezione per il conferimento di incarichi organizzativi dell’Azienda Ospedaliera “S.G. Moscati” di Avellino. Una delibera relativamente fresca (n°1026 dell'11 dicembre) con la quale una commissione s'incarica di scegliere, per titoli e colloqui, un numero non specificato di dirigenti in altrettante non specificate Unità operative complesse.

Ne dà notizia il segretario territoriale di Avellino del NurSind, Romina Iannuzzi, che riprende, punto per punto, l'impugnativa elaborata e presentata dallo studio legale Mautone.

Dice Romina Iannuzzi: Il bando corrisponde ad un modus operandi che l’azienda Ospedaliera Moscati pone in essere oramai da anni, irrispettoso, sbrigativo e in contrasto con il CCNL. Oltre ad innescare inevitabili favoritismi, la delibera non indica in maniera compiuta gli incarichi di organizzazione in base al nuovo atto aziendale, ma fissa per i partecipanti tra i requisiti di ammissione un'esperienza almeno triennale nel profilo di appartenenza, mentre il Contratto nazionale (comparto sanità l’ art.16 comma 5) prevede per gli incarichi di organizzazione il possesso di almeno 5 anni di esperienza professionale nella categoria D". 

Il NurSind, nella sua opposizione, contesta la mancanza dei criteri valutativi in contrasto con l’art. 19 comma 2 del CCNL 2016/18 che dice espressamente: Le Aziende e gli Enti formulano in via preventiva i criteri selettivi e le modalità per conferire gli incarichi. Nel bando  non vi è traccia dei criteri di valutazione ma vengono stabiliti soltanto dei requisiti di partecipazione, non specificando come la commissione preposta effettuerà la disamina della procedura selettiva, si evincono i criteri di valutazione basati soltanto sul possesso o meno dei requisiti.

Attraverso i suoi legali, il NurSind Avellino ravvisa la violazione dell’art. 19 comma 3 del CCNL: "se infatti si tratta di procedura selettiva non può esservi spazio per un elenco degli idonei, ma piuttosto avrebbe dovuto essere formata una graduatoria di vincitori e disciplinati quali fossero gli incarichi di coordinamento da attribuire indicandone i criteri selettivi per l’attribuzione".

Nella delibera contestata non vi è indicazione di quali siano le posizioni organizzative in oggetto della procedura selettiva ne con riferimento a quali U.O.C.

“Inoltre, - continuano dal NurSind - ravvisiamo una sproporzione nella valutazione dei titoli (25 punti a disposizione per il curriculum formativo e professionale e per la prova teorico/pratica e 50 punti attribuibili per il colloquio)”

Ne consegue “una elevata discrezionalità nella selezione degli incarichi con una conseguente fiduciarietà assoluta che contrasterebbe insanabilmente con i decantati fini di valorizzazione del merito e della valutazione della capacità (Consiglio di Stato, sezione III 3 Ottobre 2016 n° 4054)”.