Giovanissime e talentuose. Il loro pop rock piace e coinvolge per quel modo unico di suonare, che ha il sapore dell’originalità, della grinta, della naturalezza. Sono tutte ragazze le Dafnes studentesse tra i 16 e 19 anni. Ad ognuna il suo ruolo per la creazione di un gruppo musicale emergente che ha già saputo farsi apprezzare e conoscere. Le abbiamo sentite in molti locali irpini dal Dublebro di via Pianodardine al Tilt, passando per molti eventi come l’apertura del concerto del rapper Shade in occasione dell’evento Miur FuturAvellino. Ma le abbiamo viste anche in tv nel format di Primativvù Gnam. Ma a conquistare orecchio e anima del pubblico a trascinarci nella loro musica è quell’approccio unico e genuino nel fare musica. Studiano, suonano e progettano il loro futuro da amiche e colleghe di un progetto che le sta portando in alto, molto in alto.
Alla chitarra c’è Lilia Famiglietti, al basso Camilla Mastroberardino, Greta Losco alla batteria e percussioni. La voce è doppia con ai microfoni Maria Grazia Famiglietti e Diletta Losco. Due coppie di sorelle amiche e una quinta musicista.
Un gruppo nato quasi per caso. Tutto grazie a un evento in programma. “L’idea è nata un anno e mezzo fa da un’idea delle sorelle Famiglietti. Ci siamo messe in gioco ed è andata bene. Dopo due ore in sala prove e dopo la serata andata alla grande, abbiamo deciso di mettere su un vero progetto. Siamo felici entusiaste e pronte a guardare al nostro futuro con una marcia in più. L’esperienza sta diventando qualcosa di molto più serio. Alcune di noi vogliono continuare a studiare musica. Certo, siamo giovani, ma l’avere un gruppo, averlo consolidato nel tempo ci sta fornendo anche una occasione di maturazione diversa, corale e condivisa”.
Il nome del gruppo rimanda al nome Dafne. “Dafne è il nostro alter ego. Abbiamo cinque caratteri molto diversi tra loro ma siamo riunite dalla determinazione. In questo nome abbiamo rivisto una donna forte, indipendente e determinata nella quale cui tutte ci rispecchiamo e a cui ci ispiriamo”, raccontano. Ebbene, l’originalità delle Dafnes ha fatto centro sin da subito. “I primi successi sono arrivati già dopo le prime serate. In tanti ci hanno chiesto la natura di un genere che nel ripercorrere canzoni celebri ha comunque saputo farle proprie riarrangiandole, senza presunzione, in chiave fresca e pop rock”.
Ma voci e strumenti suonati rievocano esperienze maturate e raccontano di lunghi pomeriggi e serata di prove. “Ci piace e ci impegnamo tanto, senza risparmiarci. Lavoriamo molto sul come coinvolgere. E’ bello vedere il pubblico quando risponde ai nostri stimoli. Ci piace tantissimo, ci diverte tantissimo”.
Il risultato è una coinvolgente alchimia tra trap e musica black raffinata e decisa, con una chiarissima e forte connotazione rock. Ognuna di loro conserva la propria decisa connotazione personale se Maria Grazia ama Kurk Cobain e Michel Jackson, Diletta guarda a Selah Sue. Greta sente e risente i Queen mentre Lilia ripercorre quelle venature melanconiche così care al grunce rock di Cobain. Camilla non smette di ascoltare il bassista dei Dream Theatre, Myung. Attivissime sui social ora pensano alle meritate vacanze, soprattutto Greta e Camilla che hanno da poco sostenuto la maturità. Poi si guarda al futuro, al cammino fa compiere, ovviamente suonando. Brave la Dafnes autentiche e toste! Avanti così vi seguiremo sempre. Ad Maiora!
