ANLC Avellino esprime tutto il suo disappunto in merito alle voci che si rincorrono riguardanti la stesura del disciplinare della caccia al cinghiale da parte dell'STP di Avellino.
«Ci risiamo ogni anno è la stessa storia! Secondo voci di corridoio la proposta dell'atc, che vedeva l'unanimità delle Associazioni Venatorie, sul disciplinare della caccia al cinghiale verrà in parte stravolto!
La Libera Caccia è contraria all'aumento dei componenti delle squadre di caccia al cinghiale che da 25 salirebbe a 30 componenti.
Mantenere un numero basso dei componenti è di fondamentale importanza per la formazione di più squadre. Inoltre con i 25 componenti si assicurerebbe la presenza di tutte le squadre sul territorio, al contrario con 30 componenti si rischia di lasciare zone senza abbattimenti, aggravando ed amplificando i danni causati dai cinghiali.
Da una parte la Regione chiede più abbattimenti per limitare i danni ma dall'altra aumenta il numero dei componenti delle squadre per far sì che ci sia un contenimento nel numero delle squadre. Tantissimi capi caccia hanno formato la propria squadra sulla base dei 25 componenti tenendo conto del disciplinare della stagione venatoria appena passata.
Aumentare il numero dei componenti porterebbe alla non formazione di tante squadre oppure ad una trattativa di "compravendita" di porto d'armi da parte delle squadre per far si che la propria vada avanti almeno un altro anno e poter praticare la caccia al cinghiale che ormai vede sempre più restrizioni ed obblighi.
Si ricorda inoltre che da come è riportato nel calendario venatorio, non è permesso ai cacciatori iscritti nelle squadre per la caccia al cinghiale di esercitare altri tipi di caccia nelle giornate autorizzate per le battute (questo a nostro avviso è illegittimo).
La Libera Caccia chiede che venga riammessa la storicità alle squadre più anziane solo per far sì che queste vengano formate da 25 componenti, in virtù del fatto che le poche squadre di nuova formazione sono composte da 30 cacciatori in base al disciplinare dello scorso anno (le squadre di nuova formazione sono già composte da 30 cacciatori, in virtù del disciplinare dell'anno 2018, che già fissava il numero minimo di 30 cacciatori per le squadre di nuova formazione e con un numero massimo di 6 componenti al primo anno di licenza).
In merito a quanto detto e visto il silenzio assordante a riguardo, la Libera Caccia chiede alle altre Associazioni venatorie di esprimere pubblicamente la propria posizione.
La Libera Caccia di Avellino contrasterà con tutte le sue forze qualsiasi decisione o scelta che la Regione effettuerà senza l'approvazione dei cacciatori».
