Consiglio comunale: Maggio Presidente, Picariello vice

L'urologo eletto con 23 voti su 33

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Avellino.  

Con 23 voti, i 21 della maggioranza e 2 dell'opposizione, (Urciuoli e D'Agostino, ndr) Ugo Maggio è il nuovo Presidente del consiglio Comunale di avellino. In realtà per lui si tratta di una riconferma, arrivata alla prima votazione, avendo presieduto l'assise anche durante la breve esperienza pentastellata di Vincenzo Ciampi. "Nessun decimo assessorato o ricerca di poltrone, sono dispiaciuto della mancata convergenza sul mio nome ma sarò garante di tutti, soprattutto delle minoranze. Questa città va pacificata e governata".

Questa mattina all’ordine del giorno l’ingresso di sei nuovi consiglieri Mario Spiniello, Elia De Simone, Jessica Tomasetta, Carmine Di Sapio, Mirko Petrozziello e Gabriella D’Aliasi che sostituiranno gli eletti entrati in Giunta.

L'opposizione ha respinto il nome di Ugo Maggio e chiedeva una figura di maggiore garanzia. Festa replica: "La mia non è una mezza vittoria, è una vittoria piena. Io sono il sindaco di Avellino e questa e' la mia maggioranza". Luca Cipriano dal canto suo parla di occupazione militare di tutte le postazioni, mentre Nicola Giordano sottolinea i primi scivoloni della giunta Festa anche a proposito dell'esclusione di rappresentanze del Comune di Avellino dall'Eic, l'Ente idrico campano, e attacca Maggio che aveva parlato delle nomine al Moscati solo per manager che avessero sposato un determinato progetto politico. 

Dopo l'elezione di Maggio si è scatenata la bagarre in Aula su chi dovesse presiedere l'elezione del vice presidente. Toni accesissimi tra il consigliere Guido D’Avanzo che chiedeva che le operazioni di voto venissero condotte dal neo eletto Presidente del Consiglio Comunale e il consigliere "anziano" Iacovacci che ha continuato con le procedure fino all'abbandono dell'aula per protesta da parte della maggioranza 

Alla ripresa, eletto vice presidente con 20 voti Amalio Santoro che però rinuncia. "Voglio continuare a essere un consigliere "solitario", questa la motivazione.

Dopo la rinuncia di Santoro, alla terza votazione, viene eletto vice presidente del consiglio Ferdinando Picariello del Movimento Cinque Stelle con 20 voti.  

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