Bimbo di pochi giorni salvato da due "angeli" del Moscati

Decisivo l'intervento del pediatria in pensione Rinaldo Trodella

Avellino.  

Dall'Irpinia arriva una storia di buona sanità che commuove. Protagonista il dottor Rinaldo Trodella, una vita spesa al Moscati di Avellino in Pediatria, da due anni in pensione.

Qualche sera fa Trodella riceve la telefonata di un cittadino albanese residente a Montefredane, Aniello, un suo paziente. La voce è concitata, preoccupata. Aniello chiede a Trodella una mano per il suo nipotino appena nato in Albania che non sta bene, ha un problema al cuore. Il dottore, nonostante la distanza, prova ad attivarsi: chiede la cartella clinica per una diagnosi e un consulto.

Ma in men che non si dica il bimbo, con la nave, arriva in Italia. A quel punto Trodella chiede l'aiuto di due "angeli" del Moscati, le dottoresse Adriana Rocco e Titti Ricci. Il bimbo, dopo una prima decisiva assistenza all'ospedale di Avellino, viene trasferito al Monaldi di Napoli.

Ora è intubato nel reparto di cardiochirurgia pediatrica, lo scompenso cardiaco sembra superato e il piccolo, che non ha neanche una settimana di vita, lotta per sopravvivere. Tutta Montefredane e tutta l'equipe del Moscati e del Monaldi pregano per lui. 

Dopo giorni di grande preoccupazione, Avni Xheleti, per tutti a Montefredane Aniello, è un pò più tranquillo. Vive con la moglie e due figli e non smetterà mai di ringraziare il dottor Trodella. "E un grande amico, ha sempre seguito i miei figli e si è messo a disposizione anche stavolta. La decisione di portare il bimbo in Italia è stata mia e dei genitori ma Trodella ha insistito tanto perchè in Albania non eravamo venuti a capo della situazione. Abbiamo fatto bene nonostante fosse molto rischioso, ora non resta che pregare per lui".