Resta intubato nella Rianimazione della cardiochirurgia pediatrica del Monaldi di Napoli, stabile nella sua gravità ma tutti pregano per il bimbo albanese di appena 10 giorni a cui gli “angeli” del Moscati di Avellino hanno dato ancora una speranza.
Una storia che ha commosso tutti. Una cardiopatia importante quella di cui soffre il neonato, le cure che a Tirana stentavano a dare una soluzione, il viaggio in nave con i genitori, la corsa disperata al Moscati dove è stato affidato alle cure della cardiologa Titti Ricci e della neonatologa Adriana Rocco.
Due professioniste, amiche da una vita, che oggi possono raccontare questa storia di buona sanità sperando in un lieto fine. “Era giovedì scorso, il bimbo aveva una settimana di vita, lo abbiamo subito intubato e preso un accesso venoso, abbiamo immediatamente capito la gravità della cardiopatia – ci spiegano le due dottoresse - durante l'assistenza in reparto a cui lo abbiamo sottoposto ha avuto anche un arresto cardiaco ma siamo riusciti a salvarlo. Un intervento che è stato determinante per dargli ancora una speranza e trasferirlo al Monaldi.
Ora è in ottime mani, certo è difficile sciogliere la prognosi per un caso così delicato ma qui in ospedale preghiamo tutti per lui. Siamo stati messi nella condizione di fare al meglio il nostro lavoro in un'eccellenza come il Moscati che permette anche questi interventi così complessi”.
