Gara del gas, nulla di fatto: tutto rimandato a settembre

Ma Festa resta fiducioso: "C'è la volontà dei sindaci di governare il processo"

Ancora un nulla di fatto per la convenzione dell'Atem, l'ambito territoriale che regola la gestione e la distribuzione del gas nei 117 comuni dell'Irpinia, più due del beneventano e uno del foggiano. Se ne riparlerà a settembre. 

In assenza di una scadenza perentoria l'approvazione della convenzione può aspettare. Anche oggi nell'assemblea dei sindaci non è stato raggiunto il numero legale. La convenzione servirà per predisporre il bando di gara europeo per il nuovo gestore, un affare da 120 milioni di euro.

Tutto rimandato a settembre dunque ma resta fiducioso il sindaco di Avellino Gianluca Festa. “Ci siamo comunque lasciati con una buona notizia. C’è la volontà, da parte dei sindaci e degli assessori presenti, di governare l’intero processo di distribuzione del gas. Anche per questo il comune capofila sarà affiancato da una Commissione composta da 15 amministratori. Soltanto gli attori locali possono conoscere alla perfezione le storie dei nostri luoghi e le esigenze dei nostri territori la storia degli Atem in Italia è travagliata un po’ dovunque, ne sono partiti soltanto due".

Molti comuni vivono una carenza cronica di infrastrutture. “C'è la Baronia che è scoperta per il 60% del territorio di infrastrutture - prosegue Festa - bisogna prenderne atto e inserire tutte queste specificità in un bando di gara quanto più inclusivo possibile. Sono fiducioso che a settembre raggiungeremo la maggioranza qualificata".