Lioni-Grotta, l'allarme della Cisl: Cantiere ancora a rischio

Melchionna smorza l'entusiasmo degli annunci di venerdì in Regione Campania

Avellino.  

Cauto ottimismo della Cisl Irpinia-Sannio sulla Lioni-Grotta. “Venerdi scorso in Regione qualcuno ha usato toni trionfalistici, al momento azzardati”. Il segretario Mario Melchionna, a margine del report sull'occupazione in provincia di Avellino si sofferma anche sui lavori della grande infrastruttura, fermi da gennaio.

“Parliamo di un cantiere che, tra lavoratori diretti e indotto occupava 400 dipendenti, da 8 mesi chiuso, abbiamo perso posti di lavoro e registrato danni all’aziende, senza contare che con quella strada si poteva dare un po’ di ossigeno alle aree interne e al Mezzogiorno. Invece ad oggi, al di là degli annunci, non c’è ancora certezza sulla ripresa se non ci sarà accordo tra i legali della Regione e quelli delle imprese che chiedono un maxi-risarcimento da 15 milioni di euro. L’unico colpevole di questo stallo è il Governo”.

E intanto sul territorio ci sono decine di vertenze ancora aperte mentre l'occupazione non fa registrare il trend positivo riscontrato a livello nazionale: “Preoccupano sempre l'ex Irisbus e la Novolegno, allarme anche per la Sidigas, di Alto Calore non se ne parla più, la vertenza Whirlpool ha pesanti ripercussioni sull’indotto della nostra provincia, mentre lascia intravedere qualche prospettiva la Fca ma è una goccia nell’oceano”.

Chiusura sui numeri del reddito di cittadinanza, una misura che senz'altro aiuta a contrastare la povertà ma che non serve a produrre nuovo lavoro. “C’è una risposta parziale, del resto un milione e 400mila persone hanno avuto una risposta anche più allargata rispetto al Rei ma non basta per creare lavoro e quello che sta succedendo in Regione con i navigator è emblematico di una situazione che non produce occupazione”.