Un corso gremito, tanta gente in strada ad aspettare l’accensione delle luminarie che tornano ad Avellino dopo quasi dieci anni di assenza.
E’ stato il sindaco Gianluca Festa, dopo una lunga passeggiata con consiglieri e assessori, a premere l’interruttore, posizionato di fronte la Villa comunale. Un tripudio di colori che arriva fino a Via Nappi e al centro storico.
Un ritorno all’antico e alla tradizione che piace agli avellinesi e fortemente voluto dal primo cittadino. “Ritorna un’antica tradizione che la gente ci stava chiedendo da anni. Sta tornando l’Avellino che amiamo. Questo ferragosto sta facendo tornare l’affetto e la passione verso la nostra città, l'orgoglio di sentirsi avellinesi. Significa riappropriarci di una storia che in passato ci ha visto protagonisti. Credo che la gente sia davvero contenta e questo mi inorgoglisce ancor di più”.
Luci promosse, dunque, così come il calendario di eventi a una settimana esatta dal suo inizio trova il gradimento della gente. Convince soprattutto l’idea di aver distribuito gli spettacoli in tanti punti della città, non solo al centro, ripopolando quartieri e piazze che altrimenti, complice l’esodo estivo, sarebbero state desolate.
Del resto, il ritorno alle tradizioni prevede anche lo spettacolo dei fuochi pirotecnici che andrà in scena la sera di Ferragosto e assorbirà buona parte (circa 60mila euro) del budget stanziato per tutto il cartellone estivo che durerà fino a settembre inoltrato e avrà il suo clou nel concerto del rapper irpino Ghemon, la sera del 16 agosto sul palco del Corso.
