Rione Parco, dopo la frana nel campetto topi, rovi e degrado

Da parco Giulia una richiesta di aiuto al sindaco Gianluca Festa: serve un intervento di pulizia

Avellino.  

Sette anni di paura, la terra che frana e il degrado che avanza a Rione Parco. Il campetto calcio, presidio di gioco e socialità del rione si è trasformato nel buco nero della zona. Se a monte incombe la frana a valle verde incolto, rovi, topi e degrado hanno preso il sopravvento. Ad avere la peggio i residenti. Protestano gli inquilini di parco Giulia, da tempo alle prese con i disagi della zona. Ventisei famiglie che quotidianamente si impegnano per assicurare ordine e sicurezza nella zona. Pulizia di rovi, perimetri di sicurezza e tanto altro sono in sette anni diventate mansioni quotidiane per chi vive nel parco.

"Siamo davvero esasperati - racconta Rita Nappa -. Così non si può più andare avanti. Ci siamo organizzati tra noi, per rimuovere i rischi più prossimi alle case, ma topi e serpenti sembrano essere presenze fisse. L'erba sta per riempire ogni spazio.Il campetto è sparito. Sembra che quell'area sia stata ingoiata, fagocitata dal verde incolto. Oltre il contenzioso lungo e difficile che ha visto chiarire posizioni e competenze, urge una pulizia immediata dell'area. Oltre i rischi della frana, ci sono quelli per chi ci vive di dover convivere con animali e degrado. Non possiamo più andare avanti così".