Prima l'incontro con il prefetto Maria Tirone poi quello con il procuratore capo Rosario Cantelmo. Nel giorno del consiglio comunale straordinario sulla sicurezza ad Avellino, il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia ha voluto approfondire con le massime autorità sul territorio gli ultimi episodi legati all'emergenza criminalità in città.
“L'attenzione dello Stato e degli inquirenti è massima ma non c'è da sorprendersi, non c'è da svegliarsi oggi. Sappiamo bene che c'è la presenza di clan storici, non di secondaria importanza, ma la notizia importante è che la Prefettura negli ultimi due anni ha fatto scattare dodici interdittive antimafia nei confronti di altrettante aziende. Un segnale di grande presenza e attenzione”.
Da Sibilia l'appello ai cittadini: “Denunciate, ancora pochi qui si ribellano a racket e usura nonostante siano fenomeni in espansione” e poi un monito alle amministrazioni comunali, a cominciare dal capoluogo: “La politica prenda le distanze con nettezza dal malaffare e da possibili infiltrazioni. Non bisogna soltanto essere lontani dalla criminalità ma anche apparire distanti”.
Il sottosegretario spiega anche come sulla questione sicurezza sia vigile anche la Commissione Parlamentare Antimafia: "Sono in costante contatto con il presidente Nicola Morra. È edotto rispetto alla questione Avellino, nei prossimi giorni potrebbe audire, insieme alla sua Commissione, i soggetti istituzionali locali per avere un quadro più chiaro della situazione".
