Avellino, Nargi: nessun rischio chiusura per il Rubilli

Il presidente: lavoriamo per il bene dei nostri ospiti. Negli ultimi anni il servizio è migliore

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Avellino.  

Lavori in corso al Rubilli per una serie di adeguamenti imposti da una ispezione dei Nas, avvenuta circa due mesi fa nel corso della quale erano state individuate una serie di irregolarità strutturali. Il presidente del Cda del Rubilli Aldo Nargi spiega come il controllo sia stato procedura effettuata di routine, come in altri casi. Un percorso ispettivo previsto dalla legge, nel corso del quale sono state prescritti alcuni interventi di riassetto. Una serie di autocertificazioni fornite in tempi stretti dall'amministrazione.

In quindici giorni, su disposizione dell’autorità sanitaria locale l’amministrazione della casa di riposo ha provveduto alle prescrizioni previste. Adeguamenti imposti dalla data di edificazione del palazzo, risalente alla metà del secolo scorso.
In particolare sono stati rialzati i parapetti delle finestre di venti centimetri, per adeguarli all’attuale normativa in vigore del 2015. Sono stai dimessi due pazienti allettati, che erano ospitati da circa 30 anni e le cui condizioni erano progressivamente peggiorate negli scorsi mesi. “Avvertite le famiglie, a malincuore questi ospiti, sono stati trasferiti - spiega il presidente del Rubilli Aldo Nargi -. Si tratta di persone che vivevano con noi da quasi tre decenni e che tra le lacrime hanno lasciato la nostra casa di riposo. Ma come disposto dalla legge abbiamo provveduto, in ottemperanza delle osservazione prescritteci”. A conclusione della procedura proprio l’Asl ha precisato con protocollo numero 40930 del 13 settembre 2019 che la struttura nel complesso è in buone condizioni igienico sanitarie

Nessun rischio chiusura precisa il presidente Aldo Nargi, che puntualizza come proprio il Rubilli sia un ente benefico fondato e portato avanti per aiutare le persone anziane. “Siamo sempre in prima linea per assicurare il meglio ai nostri ospiti. Ci tengo a comunicare alla comunità irpina e non solo, che non c’è alcun rischio chiusura per la nostra struttura. E’ bene precisare che non c’è scopo di lucro nel nostro ente, interamente strutturato per far star bene i nostri ospiti. Nessun componente del Cda, io stesso stesso, percepisce indennizzo. Abbiamo lavorato per far migliorare il complesso e veniamo attaccati. Senza contare che a conferma della bontà del servizio garantito abbiamo liste d’attesa lunghissime!.

I 48 ospiti della struttura di Viale Italia e i 20 di San Tommaso sono assistiti da oltre 25 dipendenti diretti e alcune suore, infermiere diplomate. «Voglio rimarcare - precisa Nargi - che il Rubilli non pesa sulle finanze pubbliche di alcun tipo dalle locali alle regionali. Le rette e i proventi dei donativi ci consentono di mantenere l’autonomia economica, senza alcun aggravio su chi paga le tasse piuttosto che sui nostri stessi ospiti. Noi diamo lavoro e facciamo assistenza senza scopo di lucro. Voglio ancora una volta assicurare tutti sul fatto che il Rubilli non rischia di chiudere e che anzi negli ultimi dieci anni la qualità del servizio è ulteriormente migliorato».