"Renzi e Salvini ora vengano nella piazza delle divise"

Fsp Polizia: “Di sicurezza non abbiamo sentito praticamente nulla"

renzi e salvini ora vengano nella piazza delle divise

L'appello...

"Sabato scorso è stata una giornata politica ricca, Renzi e Salvini hanno trascinato ‘in piazza’ decine di migliaia di persone a cui hanno prospettato nuove ripartenze per il bene del Paese. Spiace notare che in questa progettualità non si è praticamente fatto cenno al tema della sicurezza e, soprattutto, a un Comparto che ha bisogno di tutta l’attenzione e l’investimento di tempo, soldi e fatica che sia possibile, proprio per il benessere dell’Italia. E allora Renzi e Salvini scelgano un’altra piazza, quella delle divise, dei Servitori dello Stato, e dimostrino di non considerarli servi. Vengano martedì 22 a Montecitorio, e stringendoci la mano ci diano il segno tangibile della loro posizione, chiara e netta, dalla parte dei più fedeli Servitori delle Istituzioni, dei cittadini, dell’ordinamento. E lo stesso accorato invito è per Giorgia Meloni, per Silvio Berlusconi e per tutti gli esponenti politici, che invitiamo uno ad uno, da destra a sinistra, perché la sicurezza non ha colore, deve essere il primo obiettivo comune."

Valter Mazzetti, Segretario Generale della Federazione Fsp Polizia di Stato, rivolge un appello a Renzi e Salvini per chiedere il loro sostegno alla manifestazione “Servitori ma non servi” che si terrà in piazza Montecitorio martedì 22 ottobre dalle ore 11 alle 14.

"Non è una manifestazione contro qualcuno, ma per qualcosa: per un corretto assetto del sistema che ci consenta di lavorare meglio al servizio del Paese, potendo contare sulle garanzie indispensabili per chi svolge un compito difficile, che rappresentano un tutt’uno con quella specificità del nostro lavoro sconosciuta o, peggio, ignorata. Chi veste la divisa si sente sbeffeggiato dai delinquenti e abbandonato dallo Stato. Professionisti della sicurezza che però sono considerati buttafuori da strada, che nell’immaginario collettivo devono subire ogni aggressione o dileggio perché hanno scelto di portare l’uniforme, che non possono contare su regole certe, su leggi severe con chi delinque, su pene reali, su protocolli chiari, su dotazioni indispensabili, su organici sufficienti, su una paga dignitosa, su una pensione adeguata a una vecchiaia pesante, per chi ci arriva vivo. Il malcontento cresce, la politica dia un segnale."