"La città non può rimanere senza consultori"

Associazioni e opposizioni consiliari all'attacco di Morgante e Comune

Avellino.  

E’ polemica per la chiusura di due consultori ad Avellino. E' stato liberato da alcuni giorni il centro di via Fontanatetta dagli arredi e dalle strumentazioni utilizzate dal personale Asl. Quello di via Morelli e Silvati era già inattivo da un bel pò.

"E’ una situazione momentanea - fanno sapere da via degli Imbimbo - non vi è stata nessuna volontà di eliminare un importante presidio del comune capoluogo per il quale recentemente erano state investite risorse per lavori di manutenzione. Le attività sono state spostate, previo preavviso all'utenza, presso la sede del distretto sanitario in via degli Imbimbo nell'attesa che il Comune individui una nuova sede"-  spiega il direttore generale Maria Morgante -

Ma intanto le associazioni e le opposizioni consiliari attaccano: “Situazione gravissima, la Morgante non conosce le realtà del territorio - spiega il presidente della Rete Soma Stefano Iannillo - manca un pensiero lungo sul piano di zona e le politiche sociali. Non conosce quali sono le difficoltà delle persone che hanno dei problemi di diseguaglianze che quanto sia difficile muoversi all'interno dei quartieri e quanto sia utile invece avere dei servizi di prossimità a cui tutti possono andare soprattutto su temi sensibili e delicati come quelli ad esempio che si svolgono all'interno del consultorio".  

Chiediamo un tavolo di incontro con la dottoressa Morgante - gli fa eco Maria Grazia Papa, psichiatra - guardando gli atti aziendali le strutture risultano fortemente depauperate. La politica e i dirigenti devono smetterla di restare muti rispetto alle richieste della cittadinanza".