Delusione dopo il consiglio comunale monotematico sull'acqua

La riflessione del comitato acqua bene comune Avellino aspettando Godot

La nota...

Avellino.  

"Il consiglio comunale che era destinato a tutelare la risorsa principale dell’Irpinia ovvero l’acqua. Che era destinato a cercare delle soluzioni per i problemi dell’alto calore quale gestore pubblico della risorsa. Che era destinato a cercare unità tra tutte le forze politiche su un tema che appassiona tutta la comunità, si è ridotto ad una mera dichiarazione d’intenti sulla necessità di cambiare indirizzo alla gestione dell’ente. Non vorremmo che tutta questa fatica serva soltanto a sostituire un amministratore con un altro." Così in una nota il comitato acqua bene comune Avellino aspettando Godot.

"La nostra delusione è ancora più accentuata dal fatto che dalle file dell’opposizione Si può e Cinque Stelle hanno dato l’opportunità di portare avanti in maniera più convinta questo obiettivo. Tutto ciò con buona pace del bene comune.

Unica nota positiva della giornata è stata l’accettazione della proposta del Comitato di introdurre nello statuto Comunale il principio fondamentale che impegna il comune a che la gestione del servizio idrico si realizzi solo attraverso l'affidamento della gestione a soggetti interamente pubblici."

Intanto il prof Lucarelli smentisce di aver detto a Festa che l’azienda consortile di diritto pubblico non si può fare.

Lo riferisce in una nota, Giuseppina Buscaino Nebbia (Referente Provinciale Coordinamento Campano Acqua Pubblica).

"Ho contattato il professore Alberto Lucarelli che ha smentito di avere detto al Sindaco Festa che Acs non si può trasformare in un’azienda consortile e ha detto che vuole essere coinvolto solo in presenza di progetti seri. Spiego meglio, se per esempio qualcuno vuole trasformare Acs in un Consorzio di comuni così come era prima, allora lui è disponibile a dare il suo contributo legale, ma non vuole assolutamente essere coinvolto nelle beghe fra partiti o gruppi politici."