Il Moscati non respira: pronto soccorso ancora in tilt

Anche oggi decine di accessi. Il Nursind: "Problemi strutturali"

Avellino.  

Ancora sovraffollamento al Pronto soccorso della città ospedaliera di Avellino. L'emergenza di ieri, con 50 persone in attesa di cure o ricovero, è proseguita anche oggi tanto da costringere la direzione generale a convocare riunioni ad horas per tamponare con soluzioni alternative.

Per il Nursind il pronto soccorso del Moscati sconta una cronica emergenza e per quanto i vertici si siano attivati ancora non basta. Servirebbe un piano per il sovraffollamento – spiega Romina Iannuzzi - ci sono criticità strutturali non risolvibili in poche settimane.

“Al Moscati ereditiamo una situazione pesante, c'è un problema strutturale, il Pronto soccorso è stato concepito male. L'azienda ha integrato il personale con circa 70 infermieri di cui però una cinquantina già lavoravano con un contratto di somministrazione. Ne occorrerebbero perciò altri per dare più respiro”.

E il Nursind chiede anche maggiori controlli dopo lo sgradevole episodio dell'insalata a base di insetti servita nel reparto di Pediatria. I tecnici dell’Asl eseguiranno nelle prossime ore l’esame del campione nei laboratori Arpac e l'ospedale ha già avviato un'indagine interna. “Una situazione spiacevole, chiediamo più controlli sui pasti ma già sappiamo che la direzione sanitaria si sta muovendo in questo senso”.