Uffici comunali, via libera alla rivoluzione organizzativa

L'ente di Piazza del Popolo avvia un profondo restyling nei ruoli e nelle funzioni apicali

Sette Settori, 4 Servizi Strategici, 2 Servizi in staff al segretario generale e 3 in capo al sindaco. L'impossibilità di realizzare le macrostrutture ipotizzate, apre alla realizzazione di 9 Servizi specifici. Si rivedono le posizioni organizzative.

Avellino.  

Il Comune di Avellino va verso una massiccia riorganizzazione funzionale. La giunta di Palazzo di Città, dopo una valutazione che si è protratta per diversi mesi, ha deciso di modificare l’attuale macro-organizzazione degli uffici che presenta numerose criticità. Tra queste la mancanza di due dirigenti a tempo indeterminato che non consente di porre in essere una compiuta revisione organizzativa, anche a causa dell’impossibilità dell'ente di procedere ad assunzioni per il mancato rispetto del termine dei tempi medi di pagamento.

La presenza di due soli dirigenti tecnici, su una dotazione di tre, inoltre, rappresenta un altro grave ostacolo ad una ridistribuzione organica dei servizi tecnici in capo ai due dirigenti oggi in servizio nell'ente.

A ciò si aggiungono le difficoltà nei procedimenti in capo al servizio Ambiente, la necessità di costituire una unità organizzativa efficiente per il servizio assegnazioni alloggi, il conseguimento della rendicontazione dei lavori finanziati nei tempi previsti rientranti nel progetto Europa PIU e la necessità di migliorare e potenziare il servizio tributi, al fine di garantire un maggior grado di autonomia tributaria. Tutti elementi che non consentono, con la struttura esistente, una razionalizzazione nell’utilizzo del personale e la possibilità di dare risposte in tempi certi agli utenti.

«La disomogeneità degli uffici e la frammentazione dei servizi - si legge nella delibera - hanno costituito occasione, poi, per il proliferare di posizioni organizzative, non giustificate e spesso non corrispondenti alle posizioni di interesse strategico per l’ente, snaturando finalità e senso delle previsioni contrattuali e generando inutili ripetizioni di ruoli e di funzioni. Le criticità organizzative e strutturali dell’assetto amministrativo originano conflitti di competenza fra i vari settori».

Ma non è tutto. «L’obsolescenza della macchina amministrativa e la mancata attuazione dei processi di digitalizzazione hanno ripercussioni sulle garanzie di trasparenza, con riflessi negativi sui processi amministrativi. La macchina amministrativa va ammodernata e supportata con processi di aggiornamento e di formazione continua del personale. A tal fine è necessario potenziare i sistemi informatici, per ottimizzare la comunicazione interna ed esterna attraverso il CED, con l’implementazione della rete civica idonea a migliorare il rapporto con la cittadinanza».

Da qui, la riorganizzazione proposta dall’assessore al Personale, Anna Rita Marchitiello, che sarà improntata alla definizione puntuale di un sistema di lavoro per obiettivi e ad un modello organizzativo più moderno e dinamico:

  • sette Settori (Affari Generali, Servizi Sociali e Culturali, Servizi Finanziari e Risorse umane, Gare e Coordinamento Controlli, Lavori pubblici, Patrimonio, Manutenzione ed Infrastrutture. Assetto e Sviluppo del Territorio, Polizia Municipale);
  • quattro Servizi Strategici (Tributi, Assegnazione alloggi, Ufficio Europa e Ambiente).
  • due Servizi in staff al segretario generale (Ced, Comunicazione).
  • tre Servizi in staff capo al sindaco (Avvocatura Comunale, Segreteria particolare del Sindaco e Ufficio Stampa).

Naturalmente ciò comporterà anche una rivisitazione dei ruoli e delle funzioni apicali all’interno del Comune, con una precisa individuazione delle alte professionalità e delle posizioni organizzative.

Alessandro Calabrese