Assoservizi, il Comune cerca la risoluzione consensuale

Dopo la riunione interlocutoria di stamattina, l'ultima parola arriverà mercoledì prossimo

Avellino.  

 

Caso Assoservizi al Comune di Avellino, settimana prossima si chiuderà la vertenza con la società di riscossione dei tributi. Resta da capire se in maniera indolore per il Comune che vuole evitare spiacevoli esborsi economici. E' quanto emerge dalla riunione tecnica di questa mattina negli uffici di Piazza del Popolo tra il segretario generale Riccardo Feola e i legali del Comune e il legale rappresentante della società Attilio Ortenzi, anche lui accompagnato da un pool di avvocati.

L'amministrazione comunale è pronta a percorrere due strade: la prima è quella della revoca/annullamento dell'estensione del contratto, con la conseguenza che tutti gli atti notificati ai contribuenti dalla data del 16 marzo 2015 risulterebbero nulli e la seconda prevede invece la risoluzione consensuale del contratto.

Una vicenda che si trascina da più di due mesi, proprio da quel 16 marzo quando  la Giunta Comunale incaricò il segretario Feola, di avviare il procedimento di annullamento/revoca delle due delibere di Giunta del 2014,  le numero 81 e 90, con cui il Comune estendeva il contratto della Assoservizi affidandole la riscossione e il recupero dell'evasione dei tributi locali. Si sperava in una soluzione lampo, lo sperava in primis l'assessore alle Finanze Maria Elena Iaverone, della vertenza ma evidentemente così non è stato visto che i legali della Assoservizi hanno dato battaglia per venirne fuori con una sorta di buonuscita. Una risoluzione consensuale significherebbe evitare un aggravio di spese per l'ente, tutto eventualmente ancora da quantificare, ma l'ultima parola arriverà solo mercoledi prossimo, 10 giugno.

                                                                                                           

                                                                                                              Angelo Giuliani