Mercato, Festa fa dietrofront: commercianti in piazza

Salta l'accordo raggiunto sulle due aree di Campetto Santa Rita e Piazza Kennedy, torna lo scontro

mercato festa fa dietrofront commercianti in piazza

I commercianti annunciano il ricorso al Tar e una manifestazione pubblica di protesta che si terrà martedi prossimo

Avellino.  

Niente tregua, salta l'accordo. Durante la riunione che si è svolta oggi  in cui si doveva discutere della proposta di tenere temporaneamente il mercato bisettimanale tra Piazza Kennedy e Campetto Santa Rita è arrivata la notizia. L’area offerta era solo quella di Campetto Santa Rita ed era messa a disposizione solo ai commercianti in regola con i pagamenti al 31 dicembre 2019. Un ostacolo insormontabile per quei commercianti che non hanno ancora pagato. La tregua è finita dunque si torna al muro contro muro e gli ambulanti annunciano che scenderanno in piazza. 

Ieri sembrava fosse stato raggiunto un accordo. L'amministrazione si era detta disponibile a concedere le due aree  tra piazza Kennedy e campetto Santa Rita, in attesa del completamento di Campo Genova. Una marcia indietro che ha inasprito gli animi e scoppia la protesta. 

Antonello Tarantino, riferimento di Confesercenti/Imprenditori Irpini, ufficializza la rottura della trattativa. 

«Il punto di incontro definito con il Comandante Arvonio è stato, quindi, cancellato dal Sindaco Festa. La questione di Campetto Santa Rita e quella delle morosità -spiega Tarantino - appaiono come meri pretesti per far saltare il banco. Ma da domani torneremo al lavoro per definire le nostre contromisure».

Le cartelle arretrate della Tari sarebbero arrivate solo la settimana scorsa.  I commercianti hanno sempre sostenuto che fino ad oggi non era mai stato notificato nulla dal Comune. Ora annunciano il ricorso al Tar e contemporanemente si organizza la protesta. 

 

«Martedì prossimo ci sarà una manifestazione autorizzata dalla Questura. Purtroppo il sindaco ha cambiato gli accordi ripristinando questo muro contro muro. Non sappiamo dove voglia arrivare. A questo punto speriamo intervenga il Prefetto anche perché non ci sono più margini di trattativa».