Violenza, Valente (Pd): pronti ad aiutare Teresa Buonocore

La figlia della vittima di femminicidio abbandonata dallo Stato e mai risarcita

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Dopo la pubblicazione del libro del giudice Spagna si torna a parlare di Violenza istituzionale. La presidente dem della commissione in senato Valeria Valente annuncia: "Accesso ai fondi, ci attiviamo subito per aiutare Alessandra Cuevas"

Dopo la pubblicazione del libro "teresa B" scritto dal giudice Carlo Spagna sul caso di Teresa Buonocore, la madre di Portici che denunciò l'uomo che aveva abusato di una delle figlie e per il suo coraggio fu assassinata il 20 settembre 2010, si torna a parlare di "violenza istituzionale" e delle azioni da mettere in campo per i familiari delle vittime troppo spesso abbandonati al proprio destino come è accaduto alla figlia di Teresa, Alessandra Cuevas che nonostante tutto quello che ha dovuto subire non ha mai ricevuto  un euro di risarcimento. Né per gli abusi sessuali, né per l'omicidio. 

Una ferita ancora aperta raccontatadal giudice che come presidente della Corte d'Assise guidò il processo di primo grado concluso con la condanna all'ergastolo di Enrico Perillo, il mandante del delitto, già condannato per le violenze ai danni della bambina. Alla figlia di Teresa, oggi maggiorenne, è dedicato il libro e a lei saranno devoluti i proventi delle vendite. 
"Credo che le Istituzioni abbiano un debito nei confronti di Teresa e di questa ragazza. Un debito non solo morale o giudiziario, ma anche economico", dice a Repubblica il magistrato, da pochi mesi in pensione dopo 42 anni in toga durante i quali si è occupato di delitti come l'omicidio di Elisa Claps a Potenza e l'agguato in cui perse la vita, durante la faida di Scampia, l'incolpevole Attilio Romanò.

Sulla vicenda interviene ora anche Valeria Valente, in qualità di presidente della Commissione d'Inchiesta sul femminicidio: "Chiederò subito ai componenti della commissione di poter audire le figlie di Teresa per ascoltarle e capire insieme come superare il cortocircuito creatosi con l’obiettivo di riuscire ad avere così accesso ai fondi che le leggi in vigore riservano loro. Da parte nostra c’è la disponibilità a farci da intermediari: abbiamo già avuto modo di sentire in mattinata  il Prefetto Raffaele Cannizzaro, responsabile del fondo “vittime per reati violenti” che da parte sua ha già espresso la disponibilità a verificare insieme quale sia la strada per superare l’impasse”, ha annunciato la senatrice dem.