"Altro che allarmismo, l'Irpinia si sta spopolando"

Persi più di 15mila abitanti in dieci anni. "Bisogna ripartire dal sociale"

altro che allarmismo l irpinia si sta spopolando

E' allarme anche in irpinia per lo spopolamento delle aree interne. In provincia di Avellino persi più di 15mila abitanti in 10 anni. Un processo pericoloso che richiede urgentemente strumenti adeguati per arrestarlo. Ne hanno parlato ieri al Grand hotel Irpinia autorevoli relatori nel convegno «Verso Sud. Per unire il Paese», organizzato dalle Acli, a cominciare dal presidente di Fondazione per il Sud Carlo Borgomeo.

“Bisogna ricominciare dal sociale non solo perchè ci sono situazioni di ingiustizia clamorose ma anche perchè dopo 70 anni di interventi straordinari si è commesso un grosso errore e cioè non aver tenuto conto che per fare lo sviluppo economico ci vuole un tessuto sociale forte”.

Per Toni Ricciardi, esperto di flussi migratori, di questo passo tra 10 anni in Irpinia saremo meno di 400mila. “Quando più di dieci anni ho iniziato a parlare di spopolamento qualcuno mi rideva dietro e mi dava dell'allarmista. Invece questo è il problema se si pensa che per la prima volta un Ministro dice che bisogna interrogarsi sull'emigrazione piuttosto che sull'immigrazione”.

Il segretario Cisl Campania Doriana Buonavita chiama all'appello i vari livelli della società per interfacciarsi e lanciare nuove proposte. “E' significativo che l'Acli abbiano voluto un parterre cosi variegato significa che il bisogno di mettersi in rete e partorire nuove idee per il Sud e le aree interne è fondamentale”.